‘Ruset' espressione di tutto un paese
PAVONE. E' una serietà che si accompagna a una certa lievità e al piacere di divertire divertendosi quella che caratterizza il gruppo storico 'Ij Ruset". «I miei ragazzi - come li chiama Noemi Anselmo, la presidente - sono circa una cinquantina, tra i sei e i cinquant'anni d'età, tutti pavonesi, e compongono un gruppo ancora più grande quando coinvolgono i rispettivi genitori, parenti e amici: sono loro a muovere tutti gli ingranaggi di quella complessa macchina che sono le Ferie Medievali di cui il pubblico gode il risultato di un impegno che dura praticamente tutto l'anno».
«Accanto ai figuranti del gruppo storico - continua - ci sono i giovanissimi musicisti, venticinque tra Chiarine e Tamburi, che della feste e delle trasferte in Italia e fuori oltreconfine rappresentano la roboante colonna sonora». Sono soliti incontrarsi il sabato sera, nella sede accanto all'ingresso del Municipio, in attesa della nuova sala prove nell'area industriale di San Bernardo.
Più intenso, in questo periodo che va preludendo ai giorni delle Ferie, il ritmo degli incontri, per pianificare il programma, definire gli ospiti e le delegazioni in visita, confermare le novità, fugare i dubbi. Un gran daffare al quale il gruppo pavonese si è dato e va dandosi già all'indomani della loro ultima uscita, a Ferrara, in occasione della manifestazione 'Storia in Fiera", nata per promuovere e valorizzare a livello nazionale e non solo il patrimonio culturale, storico e artistico di tante realtà locali.
L'associazione storico culturale Ij Ruset, quale gruppo di rievocazione storica, vi ha preso parte e nel proprio stand ha promosso 'Le Ferie Medievali", che da sedici anni organizza, e la 'Pavoncella", il dolce caratteristico ideato lo scorso novembre, dopo un'accurata indagine storico-gastronomica sulla tradizione del territorio canavesano. «Molto gradita è stata la visita di Vittorio Sgarbi- racconta Anselmo - presente in fiera con il gruppo di Salemi, Comune di cui è sindaco. Cristina Ragliani, la madrina de 'Ij Ruset", non ha esitato a consegnargli la nostra brochure illustrativa e ad invitarlo a Pavone. Invito che Sgarbi ha mostrato di gradire molto».
«L'impegno con il gruppo è un'opportunità importantissima - spiega Alessandro Enrico, uno dei giovani musicanti- sia dal punto di vista umano, per la nascita di salde amicizie tra persone e luoghi, sia dal punto di vista artistico con scambi musicali e contaminazioni artistiche, nonché nonché da quello culturale, con viaggi e iniziative quali 'Il Pavone d'oro"».
Vanessa Salamoneè entrata nel gruppo un paio di anni fa, su invito dell'amica Ornella: «Ho iniziato come figurante in costume e, poco dopo, sono entrata a far parte dei Tamburi, un'esperienza insolita che continua ad appassionarmi». «Sono nei Ruset da otto anni - aggiunge Morena Adda- e l'entusiasmo non è mai venuto meno. Non mancano i confronti, ma è un'esperienza importante e formativa che ci vede fare gruppo. Ognuno ha la propria vita, certo, ma il gruppo resta un riferimento importante che ogni anno, poi, si traduce nella festa manifestazione che organizziamo». «Le Ferie - continua Morena - ci portano ad ospitare a Pavone persone da tutta Italia ed Europa e ad essere, a nostra volta, ospiti loro nelle trasferte. A fianco dell'impegno organizzativo e del lavoro c'è tutto un mondo di contatti e incontri piacevoli, a volte speciali».
Quella 2010 sarà l'edizione delle Ferie dedicata ai Tamburi e, in loro onore, tra le novità che s'annunciano, anche un gruppo di combattenti pavonesi che animeranno un duello ispirato al periodo immediatamente successivo alle Crociate. Vasco Cappai, esperto di arti marziali, ne ha curato la regia e lo porterà in scena con gli amici Clarissa e Primo, nei momenti clou della manifestazione, con i Tamburi a scandire il ritmo delle mosse.
Ruset come esperienza formativa e di aggregazione anche per Davide Panico, oggi quindicenne, entrato nel gruppo a nove anni: «Ho cercato di coinvolgere anche i miei amici - spiega -. Molti, anche se non entrano tra i figuranti o i musicisti, accolgono l'invito a dare una mano nelle varie incombenze, in quanto alle Ferie c'è lavoro per tutti quelli che desiderano collaborare». «I ragazzi - conclude Noemi Anselmo- sono una risorsa per il paese che ne segue l'attività con sempre maggior interesse e coinvolgimento. La solidità della nostra manifestazione sta tutta nel loro identificarcisi, nel desiderio e nel piacere di condividere e aprirsi agli altri, con intelligenza, sensibilità e tanta disponibilità».