E cosi spariranno anche le pluriclassi
SCARMAGNO.E' il punto numero 9, tra i 12 del documento, quello più significativo, almeno dal punto di vista didattico e formativo, dell'importante allegato alla delibera del 24 marzo scorso, con la quale la Comunità Collinare ha confermato la decisione di realizzare il terzo polo didattico a Scarmagno. Tenendo conto che il nuovo presidio scolastico, destinato a consentire la chiusura degli attuali plessi di Scarmagno, Mercenasco e San Martino, sarà pronto solo dal 2011, al punto 9 del documento si legge: «I Comuni si impegnano fin d'ora a concordare con la dirigenza scolastica ogni azione necessaria a favorire la chiusura delle pluriclassi già dal prossimo anno scolastico, favorendo una redistribuzione degli alunni nei plessi esistenti». Tra gli impegni assunti da Scarmagno, Mercenasco, San Martino, Perosa e Vialfrè per la gestione di un unico plesso sovracomunale c'è anche quello di organizzare ciascuno il trasporto scolastico dei propri utenti ma «favorendo la sinergia tra tutti i trasporti con soluzioni condivise». Per quanto riguarda i costi di funzionamento e di manutenzione ordinaria del nuovo plesso la Comunità Collinare provvederà a ripartire le spese tra i cinque comuni con i criteri già in uso per la media Panetti di Strambino: il 5% in parti uguali tra i Comuni ed il 95% in base al numero degli alunni iscritti. I circa 6 mila metri quadrati di terreno sui quali sorgerà la scuola saranno concessi in diritto di superficie gratuito per 99 anni, rinnovabile per altri 99, alla Comunità Collinare. Alla giunta della Collinare è demandato anche il compito di approvare la denominazione della nuova scuola su proposta di Scarmagno, mentre Mercenasco, Perosa, San Martino, Vialfrè e Scarmagno si impegnano a mantenere l'edificio ad uso scolastico ed a continuarne la gestione in caso di scioglimento della comunità. Scarmagno si impegna, tra l'altro, a mettere a disposizione della scuola i locali del pluriuso per l'attività motoria degli alunni, ma eventuali ulteriori finanziamenti che dovessero arrivare per la costruzione dell'edificio saranno dedotti dalla quota ora a carico dello stesso Scarmagno. (s.ro.)