Sparone ‘capitale' delle valli

SPARONE.Mucche regine, prodotti tipici e musica folk sono il mix vincente creato dalla Pro loco sparonese per la lunga kermesse di inizio primavera che anche quest'anno ha registrato un grande successo di pubblico. Un mix che ha attratto migliaia di persone, provenienti dai paesi delle Valli Orco e Soana e da tutto il Canavese, in questo centro all'imbocco della Valle Orco che per i frettolosi turisti della domenica è sovente solo un luogo di passaggio.
Il pubblico arrivato a Sparone nei dieci giorni della kermesse era invece formato da gente che ha voluto assaporare senza fretta prodotti genuini e immergersi nell'atmosfera paesana delle tante serate danzanti, scegliere con calma la merce esposta sui banchi della grande fiera agricola e commerciale e assistere tranquillamente alla battaglia delle reines.
«Tutte le manifestazioni hanno riscosso grande successo e vi è stata un'ottima partecipazione da parte degli espositori, anche per quanto riguarda la mostra zootecnica, con la presenza di 300 capi bovini e caprini - commenta soddisfatto il presidente della Pro loco, Fabrizio Aimonetto -. Per far fronte a questa grande affluenza di persone quest'anno abbiamo potuto contare su rinforzi esterni, ovvero sul Comitato Sant'Anna di Rivarolo e sulla Pro loco di San Colombano, che ringraziamo».
Due i momenti clou della kermesse: la 2ª edizione del 'Folk festival" e la battaglia delle reines, appunto, che ha visto scendere in campo trentadue bellissimi esemplari di bovine tra gli applausi di centinaia di tifosi. Tra gli avvenimenti da segnalare, il debutto sulla scena del Festival della corale Armonia, formata da sole donne, tutte sparonesi, e, sempre in occasione del Festival, la consegna del premio alla carriera a Mario Piovano, musicista, fisarmonicista e compositore di famose canzoni entrate a far parte del patrimonio popolare.
Un altro premio è stato consegnato al maestro Piovano dai sindaci di Valprato e Ronco, Silvano e Danilo Crosasso, che hanno voluto ringraziarlo per le sue canzoni in omaggio alla Valle Soana. Sono infatti opera dell'anziano maestro 'Campiglia Soana" e la ancor più nota 'Cimitero di rose", cosi come altri brani che il musicista eseguiva sovente per il suo amico Joseph Clerico, lo scomparso patron del Lido di Parigi, originario di Campiglia e sindaco di Valprato negli anni Settanta e Ottanta. (o.d.p.)