Bolletta dell'acqua solo lo 0,5% dei disagiati accede alle agevolazioni
IVREA.Solo lo 0,5 per cento delle famiglie in difficoltà ha presentato, negli ultimi anni, richiesta per accedere agli sconti sulla bolletta dell'acqua (quella della Smat, per intenderci). Si tratta di di quarantamila nuclei che la Provincia di Torino stima avere i requisiti per usufruire di riduzioni che vanno dai venti ai trenta euro all'anno. Un dato, quello del 0,5%, che stride con la crescente difficoltà che sempre più famiglie si trovano ad affrontare tra licenziamenti, cassaintegrazione ed un'impennata dei prezzi (assicurazione, carburanti, riscaldamento) che mai come in questi ultimi mesi ha conosciuto rialzi cosi pesanti.
La segnalazione arriva direttamente dall'Ato 3 (l'Autorità d'ambito torinese) che, nei giorni scorsi, ha emanato una delibera per rendere più incisivo il sitema delle agevolazioni tariffarie a cui hanno diritto tutti coloro che possiedono un ISEE (situazione economica equivalente) inferiore o uguale a 9.000 euro. L'agevolazione, sia ben inteso, si riferisce all'unità abitativa di residenza.
«Se il livello di richieste è stato fino ad oggi irrisorio - spiega Renato Alessio, ex sindaco di Banchette, uno dei due rappresentanti canavesani in seno all'Ato 3 - la colpa non è certo delle famiglie in difficoltà. Tre sono stati i problemi: la scarsa diffusione delle informazioni; l'errata e frammentaria conoscenza delle modalità e delle procedure di accesso: gli importi di agevolazione bassi».
Nella delibera adottata dalla Conferenza dell'Autorità d'ambito, si cerca di cambiare indirizzo. Intanto, le agevolazioni passano da 12 euro all'anno a 20 (per i nuclei da una a tre persone) e 30 euro (per i nuclei più numerosi).
«Ma la novità più importante - sottolinea Renato Alessio, autore della deliberazione - è che a compilare le domande di accesso alle agevolazioni, potranno essere non solo i singoli utenti, ma anche quei soggetti pubblici che già sono in contatto e aiutano le famiglie in difficoltà».
Anzi, l'Ato3 ha fatto di più: Comuni, Comunità Montane, e soprattutto Consori socio-assistenziali, come il canavesano In.re.te, potranno presentare domande comulative per tutte quelle persone aventi diritto allo sconto sulla bolletta dell'acqua. «Sarà lo stesso soggetto pubblico a certificare il possesso dei requisiti - aggiunge Renato Alessio - in modo da sveltire le pratiche e mettere nelle condizioni le famiglie disagiate di usufruire di un loro diritto».
Il Consorzio In.re.te. si è già reso disponibile a svolgere il lavoro sul territorio del Canavese. «Nessuno meglio di questo soggetto può conoscere coloro che vivono situazioni di disagio e di difficoltà economiche - conclude Alessio -. Queste agevolazioni tariffarie vengono finanziate tutti gli anni dagli utenti della Smat e non capisco per quale ragione non debbano essere utilizzate da chi ne ha bisogno. Lo 0,5 degli aventi diritto, su un totale stimato di quarantamila nuceli familiari, è un dato davvero irrisorio. Mi auguro che con questi correttivi si riesca davvero a venire incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà».