‘Gino' Ferrero Vercelli è sindaco
BALDISSERO.Le previsioni della vigilia erano difficili in un Comune antropologicamente diviso in fazioni, teatro di scontri acceesi. Il risultato uscito dalle urne ha chiarito, seppur con una lacerazione, le preferenze dei cittadini. Che hanno optato, con 229 voti (52%) per Luigi Ferrero Vercelli, candidato di 'La svolta per Baldissero", già vittoriosa nella scorsa tornata elettorale, quella del compianto Giorgio Barbero, sindaco per nove giorni. Il ricordo di questa perdita, unito al concedere alla 'Svolta Per Baldissero" la possibilità di sviluppare il programma amministrativo, devono senza dubbio aver contribuito alla sua vittoria. Ma il paese resta spaccato. Su 440 votanti, 207, (47%) sono andati alla lista 'Unione Democratica", che candidava a sindaco Diego Nigra, forte di un gruppo coeso, carico di motivazioni, di cui fanno parte alcuni rappresentanti di Damanhur. Nigra, già consigliere a Castellamonte, ha perso per 22 voti. Nessuno ha premiato invece 'Movimento fascismo e libertà", che candidava a sindaco Paolo Sola. Per lui, un solo voto e sarà quindi fuori dal consiglio.
Dall'analisi del voto si nota anche l'assenza di schede nulle, solo tre bianche.
In consiglio con il sindaco Luigi' Gino" Ferrero Vercellisiederanno Paolo Rivoli, che con 45 preferenze, è stato il più votato e poi Mauro Ferrero, Carlo Rovetto, Diego Currò, Agostina Reano, Claudio Bosso, Francesco Barbero, Gemma Ciochetto Rater, per la maggioranza, Diego Nigra, Silvana Alemanno, la più votata della lista con 43 voti, Maria Teresa Bertanie Anna Maria Raimondoper la minoranza. (l.m.)
BALDISSERO.«Per noi è stata una disfatta». Diego Nigra, candidato di 'Unione Democratica", aggiunge: «E' inutile negare che speravamo in una vittoria dopo essere stati sconfitti la volta scorsa per otto voti e con la presenza di cinque liste. Evidentemente è stata preferita la lista della Pro loco. Mentre la nostra volontà di unire in una sola le altre due formazioni, non è stata premiata. Accettiamo la sconfitta: cercheremo di fare del nostro meglio per il paese anche dall'opposizione. Vigileremo, cercando laddove sarà possibile una collaborazione. Non dovrà essere una guerra, ma un'opportunità per il paese». (l.m.)