Polizze dormienti delle Poste, c'è la soluzione
ROMANO. Potrebbe esserci una soluzione per la vicenda legata alle polizze dormienti che ha coinvolto migliaia di persone in Italie e molte anche in Canavese. La scorsa settimana, la Sentinella aveva raccontato il caso della famiglia Fiore di Romano. I Fiore, come molta altra gente, era rimasta ‘vittima' della legge 166 entrata in vigore nel 2008.
La conferma arriva direttamente dal ministero dell'Economia, in base ad un provvedimento varato lo scorso venerdi 19 marzo dal consiglio dei ministri che elimina la retroattività della norma, permettendo cosi di applicare la disciplina sulle polizze dormienti esclusivamente ai contratti nei quali la prescrizione non era ancora maturata al 28 ottobre 2008 cioè quando non era ancora entrata in vigore tale normativa.
I Fioreavevano deciso di rendere pubblica la loro storia. Leonardo Fiore, 80 anni, di Ivrea, a gennaio del 2005 aveva investito 50 mila euro in una polizza vita delle Poste Italiane denominata 'Campioni". In ottobre, improvvisamente, l'uomo era morto e i suoi eredi, basandosi su una clausola della polizza sottoscritta dallo stesso Fiore e sui consigli forniti dallo stesso personale di Poste, non avevano reclamato il capitale fino a novembre del 2009, data in cui hanno scoperto di essere divenuti loro stessi vittime delle legge entrata in vigore un anno prima, che stabiliva che gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di assicurazione sulla vita non reclamati entro il termine di prescrizione erano destinati ad un Fondo per l'indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie. Come loro, milioni di ignari titolari dei cosiddetti conti dormienti, erano rimasti 'intrappolati" dalla stessa legge.
La famiglia Fiore, però, non ha accettato di subire passivamente le disposizioni di una legge che ritenevano ingiusta e, a detta dell'avvocato Paolo Fiorio, del Movimento Consumatori di Torino, «ai limiti dell'illegalità».
Cosi si sono mobilitati come migliaia di altre persone per venire a capo della vicenda e, a quanto pare, venerdi scorso, qualcosa si è sbloccato. I Fiore riavranno dunque, molto probabilmente, i loro soldi, ed in tempi definiti 'ragionevoli".
E' Claudio Raimondi, Responsabile Marketing di Poste Vita, ad aver dato la buona notizia alla famiglia Fiore. «Come si può leggere sul sito del ministero delle Finanze - conferma Raimondi - è stato apportato un cambiamento alla legge del 2008, in cui rientra anche il caso specifico della famiglia Fiore. Quindi i Fiore verranno liquidati da Poste Vita».
'Tutto è bene quel che finisce bene" si dice, ma i Fiore aspettano a cantare vittoria. «Festeggeremo solo quando riavremo effettivamente in mano i nostri soldi - affermano - ma siamo fiduciosi».