Cittadella si o no? Si decide
IVREA. La nuova Biblioteca civica sarà parte essenziale della Cittadella della Cultura, con il Museo Garda, oppure troverà sede presso la storica fabbrica di mattoni rossi, insieme al Museo dell'Olivetti? Sulle due opzioni si dovrà pronunciare, nei prossimi giorni, la maggioranza consiliare. Cosi ha deciso la giunta Della Pepa.
Proprio la giunta, mesi fa aveva dato incarico a alcuni tecnici perché esaminassero i pro e i contro delle due scelte. La prima, quella della Cittadella, era stata individuata dalla giunta Grijuela. Il progetto di fattibilità propone l'abbattimento dell'ex Istituto Cena, per lasciare spazio al nuovo edificio, il cui accesso è in piazza Ottinetti per mezzo di una grande scalinata che unisce la parte bassa con quella alta della città. L'utilizzo invece della fabbrica di mattoni è un'idea della nuova giunta, i cui assessori mirano a sfruttare al meglio l'esistente.
L'assessore alla Cultura, Cimalando afferma: «Per la scelta della sede della nuova biblioteca non abbiamo perso tempo. I previsti scavi nel cortile esterno del Cena hanno portato alla luce reperti archeologici e pertanto si è capito che la parte sotterranea del cortile non potrà essere usata come archivio della Biblioteca. Subito si è cercata un'alternativa, cioè la prima fabbrica Olivetti e quindi abbiamo dato tutto in mano ai tecnici, perché definissero i pro e i contro delle due opzioni. Ora sottoporremo il tutto alla maggioranza che potrà esprimersi».
Rendere la Fabbrica dei mattoni rossi sede della biblioteca significherebbe rivitalizzare il luogo-simbolo della storia del XX secolo della città e dell'Italia intera, considerata l'importanza mondiale dell'Olivetti. Per i tecnici si ristruttura un edificio ancora in buono stato e non si va a costruire da zero, dopo aver demolito. Viene considerata abbastanza strategica anche la collocazione vicina alla stazione e alle scuole della città. «Ci sarebbe insomma - sostiene l'assessore - la possibilità di dar vita a una realtà nuova in Italia perché costituita da una biblioteca che potrà interagire con un museo, un luogo in cui si potrà respirare la cultura d'impresa fatta di libri ma anche di cose materiali». 'Contro" l'utilizzo della fabbrica c'è la sua collocazione fuori dal centro storico e la posizione su una strada a scorrimento veloce. La Cittadella della Cultura si troverebbe invece nel cuore della città e risponderebbe alle abitudini dei tanti eporediesi che oggi frequentano assiduamente la sede di piazza Ottinetti. Fra gli aspetti negativi vengono messi i costi molto elevati perché si edificherebbe un edificio nuovo che disporrebbe, però, di spazi piuttosto ridotti, tali da non consentire un futuro ampliamento. La scelta dunque non sarà semplice e susciterà dibattito fra i consiglieri di maggioranza.
Fra i rappresentanti dell'opposizione, invece, Carlo Romito(PdL) vorrebbe che la Biblioteca andasse ad occupare parte di Palazzo Giusiana, quando gli uffici Giudiziari si trasferiranno nell'area sulla sponda destra della Dora. All'interno dello storico edificio, Romito ritiene che bisognerebbe ricavare delle aule per il Liceo Botta, il quale nel passato già utilizzava locali del Giusiana.
Il trasferimento della Biblioteca, in una nuova sede, si allontana dunque nel tempo. Qualsiasi sia la decisione, la giunta si troverà a stilare o un progetto di ristrutturazione di un edificio oppure di realizzazione di uno nuovo. interventi comunque complessi col rischio che la nuova 'civica" non possa essere fruibile prima del prossimo decennio. g.a.)