Il grande evento sullo stile Liberty e l'universo donna

CUORGNE'. Dopo la prestigiosa esposizione dei reperti di Pompei e la recente mostra dedicata al Tibet, il Museo Archeologico del Canavese, ospitato nei locali dell'ex Manifattura di Cuorgnè, si appresta ad accogliere un altro evento di notevole spessore che avrà per protagonista il movimento artistico Liberty. ‘Liberty, la donna al centro dell'universo', è il titolo della rassegna che verrà inaugurata sabato 17 aprile, alle 17,30, e che si preannuncia come l'appuntamento culturale di maggior rilievo che interesserà, nei prossimi, mesi la cittadina altocanavesana.
Sarà possibile ammirare un centinaio di pezzi di grande valore artistico e commerciale, opere d'arte provenienti da diversi Paesi europei: una collezione di dipinti, grafica, scultura ed oggetti d'arte applicata, prodotti da artisti italiani, francesi, tedeschi, austriaci, ungheresi, inglesi, ceki, slovacchi, americani e svedesi, che il Museo Archeologico del Canavese propone in mostra per la prima volta.
«La mostra ‘Liberty, la donna al centro dell'universo' costituisce un grande evento che sta ad indicare anche la qualità delle manifestazioni culturali che sono programmate nel nostro Comune - afferma il sindaco, Giancarlo Vacca Cavalot-. Qualità che va a scapito della quantità, ma crediamo che siano scelte importanti che servono a caratterizzare la valenza di eventi che in passato hanno visto attuarsi mostre come quella sui reperti di Pompei e quella sul Tibet. E' uno sforzo che stiamo sostenendo, nonostante la situazione di crisi che sta investendo fortemente anche la gestione degli enti locali».
L'Art Noveau, da cui deriva l'italiano Stile Liberty, nasce in Francia ma affonda le proprie radici nel grande crogiolo culturale europeo dell'Ottocento. E' un complesso movimento artistico trasversale che investe tutti i campi dell'arte e dell'architettura. Un movimento di rottura che guarda soprattutto al rinnovamento estetico ed in questo contesto si inserisce il primo passo, timido ma risoluto, verso l'emancipazione femminile per il raggiungimento delle pari opportunità. All'interno della prestigiosa rassegna espositiva, che troverà spazio nella sezione mostre temporanee del Museo Archeologico, nella sala multimediale, in una clip appositamente sviluppata, i visitatori potranno avvicinare gli attori del muto, che proprio nell'epoca del Liberty si cimentarono con le pellicole cinematografiche.
Tra questi, impossibile non citare le ‘divine' per antonomasia, Sarah Berhardt ed Eleonora Duse. A corredo della mostra, sarà, inoltre, realizzato un apposito catalogo, mentre l'ingresso all'esposizione verrà offerto al pubblico di estimatori dell'arte e dell'archeologia unitamente alla visita al Museo senza aggravio sui costi del biglietto. La giornata inaugurale della rassegna si concluderà alle 21, nell'ex chiesa della Trinità, con un concerto del pianista Alessandro Mercando.

Chiara Cortese