«La piazza va a rilento»
MONTANARO. Critiche di ‘rito' da parte delle minoranza presenti in aula e poco più nel corso del Consiglio comunale svoltosi l'altro sabato a Montanaro, incentrato sul bilancio di previsione 2010 e sulle delibere propedeutiche, tanto che la seduta più importante dell'anno si è chiusa in poco più di due ore. Uno dei nodi che maggiormente ha fatto discutere è stato l'aggiornamento del programma triennale di opere pubbliche 2010-2012, che riporta gli interventi aventi un importo superiore ai 100mila euro.
La scarsa disponibilità di fondi (per il bilancio 2010 le spese in conto capitale ammontano a poco meno di 400mila euro) permetterà quest'anno di impegnarsi solo in un intervento di ampliamento del cimitero per un importo di 190 mila euro. «E' inderogabile - ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Giorgio Mancin -. Non ci sono più spazi per la tumulazione, gli ultimi loculi del Comune sono esauriti».
Per il 2011 invece è previsto il terzo lotto dello scolmatore nord con uno stanziamento di 800mila euro, mentre nel 2012 verranno utilizzati 200mila euro per la realizzazione della nuova piazza in corso Primo Maggio. «Il completamento dello scolmatore garantirà la messa in sicurezza dalle esondazioni - ha aggiunto Mancin - mentre la piazza è un'opera pensata per riqualificare l'area tra la scuole e lo spazio antistante Madonna del Pilone».
«E' un po' il segnale di come si è mossa questa amministrazione - ha chiosato il vicesindaco e assessore al Bilancio Beppe Boromei -: ci siamo orientati su progetti perseguibili senza mirare a opere faraoniche che sarebbero stati insostenibili».
Da ‘Ripartiamo per Montanaro' sono giunte le principali critiche: «L'ampliamento del cimitero era già stato indicato nel Piano regolatore cimiteriale del 2006 - ha sostenuto Gianrenza Piana - e lo scolmatore rientra nel piano predisposto dal Comune di Chivasso. Il progetto della piazza è il primo messo in atto da questa amministrazione. Le informazioni che si sono susseguite riguardo al soggetto competente alla sistemazione del piazzale suddetto non sono mai state chiare. Si è detto in più sedi durante la passata amministrazione che la competenza dell'area in questione fosse della Cooperativa Madonna del Pilone, realizzatrice degli edifici nell'area ex-Tapiform.
«Rileviamo che i lavori ora sono stati programmati a carico Comune - ha proseguito la Piana - e quindi vorremmo in questa sede la conferma ufficiale da parte dell'assessore competente, della risoluzione della diatriba e che effettivamente è emerso dai documenti a disposizione che la Cooperativa citata non ha obblighi in tal senso e che le opere sono di competenza comunale».
«E' vero che le prime due opere erano state già previste - ha ribattuto Boromei -, ma un'opera parte quando si reperiscono i fondi per realizzarle e per lo scolmatore confidiamo nella puntualità della Regione».
A proposito della piazza l'assessore Mancin ha invece precisato che inserire adesso l'opera nel piano triennale non vieterà di fare degli scorpori successivamente, nel caso emergessero altre competenze. «Praticamente - è stata la replica del consigliere di minoranza Piana - non avete verificato! Ci sembra che questa amministrazione stia lavorando in balia degli eventi, agendo occasionalmente per tamponare le situazioni d'emergenza, senza operare con una programmazione seria sia per la risoluzione delle problematiche del paese, sia per portare a compimento gli impegni presi con i propri elettori».