Un'alluvione lunga due giorni (ma è finta)

BANCHETTE. Nodo idraulico d'Ivrea sotto esame venerdi 12, a partire dalle 13 e sabato 13 marzo, fino alle 14, con briefing finale. Un'esercitazione complessa, voluta dal settore Protezione civile della Regione, congiuntamente ai Comuni.
Il supporto tecnico-operativo sarà a cura dell'Aipo (Agenzia Interregionale per il Fiume Po), con il concorso della Provincia.
Le operazioni, simulate, non comporteranno disagi di circolazione viaria. Sarà un test che impegnerà, però, per quasi 24 ore, oltre un centinaio di uomini e numerosi mezzi della Protezione civile.
La presentazione dell'iniziativa è avvenuta venerdi scorso nella sala consiliare di Banchette, paese capofila della convenzione con Aipo stretta dai Comuni interessati dal nodo idraulico di Ivrea.
Alla presenza del sindaco Maurizio Cieol, dell'assessore regionale alla Protezione Civile Luigi Ricca, di Franco De Giglio, funzionario regionale del settore Protezione Civile e edi Gianluca Zanichelli, dell'Aipo sono state discusse le finalità delle operazioni del fine settimana. «La Regione si era presa l'impegno di mettere in piedi un'esercitazione in grado di collaudare il sistema e di testarne le criticità. Ed ha mantenuto la promessa» ha esordito il sindaco Maurizio Cieol. «Rimangono ancora dei problemi aperti - ha poi ribadito l'assessore Luigi Ricca- ma la simulazione ci darà l'opportunità di fare un bilancio dello stato globale del nodo idraulico e delle opere ancora da realizzare». «Il sistema che testeremo è di quelli complessi perché il territorio coinvolto è antropizzato - ha spiegato Franco De Giglio-. E ci auguriamo di poter scoprire, proprio durante le operazioni, la presenza di eventuali difficoltà in modo da intervenire e correggerle».
E Gianluca Zanichelliha aggiunto: «E' fondamentale il supporto dei Comuni e dei volontari che operano nella Protezione civile, per l'individuazione preventiva dei problemi. Le opere idrauliche hanno bisogno di monitoraggio e manutenzione perché la sicurezza sia garantita. Quanto faremo risponde a questa esigenza».
E, non a caso, lo scenario che verrà preso come riferimento è l'alluvione dell'ottobre del 2000, una situazione tecnicamente di 'moderata ad elevata gravità", ma che mise in ginocchio la popolazione. L'obiettivo è verificare la capacità di attivazione dei gruppi di volontariato di Protezione civile, di coordinamento e di gestione degli organi tecnici e logistici e la stessa validità delle procedure del piano comunale.
Le attività interesseranno il territorio sull'asta della Dora, all'altezza degli abitati, in sponda sinistra, di Montalto Dora e di Ivrea (Aldisio e Culoto) e, in sponda destra, di Lessolo, Fiorano, Salerano, Banchette, Ivrea-Rocchette, Pavone e Romano. (mt.b.)