Canti di pace per i fratellini Jona
ISSIME. Era il 26 febbraio 1944: quel giorno ad Auschwitz i due fratellini Ruggero e Raimondo Jona terminavano la loro breve ed innocente vita, insieme con la mamma, in una camera a gas. Venerdi scorso, 26 febbraio 2010, a Issime si è voluto ricordare quella tragedia, giovani ed adulti insieme.
Proprio a Issime la loro famiglia si era rifugiata per sfuggire alle persecuzioni razziali e da qui furono prelevati e spediti nel campo di sterminio nazista. La commemorazione ha coinvolto la Comunità Montana Walser e il Comune di Issime, la scuola secondaria di 1º grado di Gressoney-Saint-Jean e di Pont-Saint-Martiin, la banda giovanile di Issime, i laboratori di storia e di musica delle Istituzioni scolastiche Mont Rose A e B.
Venerdi scorso, i giovani, seguiti dalle insegnanti Daniela Jon, Gaetano Seminara, Marinella e Monica Viola, Nicola Linty, hanno dato vita ad un duplice spettacolo nella Musikhaus di Issime, cui hanno assistito gli alunni delle scuole di Fontainemore, Perloz e Issime e numerosi adulti. Attraverso canti e brani musicali di pace, multietnici ed ebraici, e parole tratte da testi sulla guerra e sulla deportazione, di Joffo, Momigliano Levi, Obersky, Jacobson, Anna Frank, Lia Levi, Graziano, Stagini, i giovani hanno ricordato la tragedia della guerra ed in particolare i due fratelli Jona, la cui memoria è impressa dallo scorso anno in un monumento bronzeo eretto nel parco giochi in centro paese.
«Un monumento che - secondo il sindaco Christian Linty - deve indurre genitori e bambini a riflettere ogni giorno su quanto è avvenuto, affinché tragedie simili non si ripetano mai più.».