"Fermo o ti taglio la gola" Il racconto del tabaccaio

SPARONE. Legato, imbavagliato, minacciato di morte, rapinato. Protagonista del drammatico episodio è Giovanni Cardeccia, 61 anni, titolare dell'unica tabaccheria di Sparone, in piazza San Giacomo. Ad entrare in azione, nel tardo pomeriggio di lunedi, sono stati due malviventi.
Un terzo rapinatore è invece rimasto fuori a fare il palo e un quarto era più distante, per coprire la fuga.
«Sono stati minuti tremendi - spiega Cardeccia -. Tutto è iniziato pochi minuti dopo le 19, quando due persone a volto semicoperto sono entrati nel negozio chiedendomi un paio di pacchetti di sigarette. Mi ero appena girato verso lo scaffale quando uno di loro mi ha spinto contro il mobile e, puntatomi qualcosa di appuntito alla schiena, mi ha detto 'Stai fermo, altrimenti ti buco. Non urlare, se no ti taglio la gola". Poi, con del nastro adesivo, mi ha legato le mani e sigillato la bocca facendomi restare, sempre in piedi, con la faccia contro lo scaffale».
L'altro complice, invece, ha aperto il registratore prelevando l'incasso della giornata. Non contento, ha versato in un sacchetto le stecche di sigarette prese da sotto il bancone, alcuni valori postali e decine di schede telefoniche, il tutto per un valore di poco più di duemila euro. E mentre i due malviventi erano intenti a svaligiare la tabaccheria, il terzo, vedendo che una donna del paese stava per entrare nel negozio, l'ha mandata via con una scusa.
Raccolto il bottino, ed intimato al tabaccaio di non muoversi, i rapinatori sono fuggiti a piedi verso via Locana dove, probabilmente, vi era un quarto complice ad aspettarli in auto. «Quando non ho più sentito le loro voci - racconta ancora il tabaccaio - pur con le mani legate ed imbavagliato, sono uscito in strada dove, poco lontano, ho visto la donna, allontanata poco prima dai rapinatori, ed il panettiere. Sono stati loro a slegarmi e poi a dare l'allarme ai carabinieri».
Immediatamente sono stati istituiti posti di blocco ma probabilmente erano già lontano. «E' la prima volta che subisco una rapina - confida il titolare Giovanni Cardeccia -. Negli scorsi anni, per ben quattro volte, i ladri hanno tentato di entrare nella tabaccheria, ma tutte le volte sono fuggiti perché era subito scattato l'allarme».

Dario Ruffatto /