Eutelia, chiesti 15 rinvii a giudizio

IVREA. Quindici persone tra azionisti, consulenti, manager ed ex manager di Eutelia. La procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al falso in bilancio e appropriazione indebita.
Tra gli indagati ci sono sei componenti della famiglia Landi, tra cui il presidente onorario della società, Angiolo Landi, l'ex amministratore delegato Samuele Landi nonchè Isacco e Raimondo Landi, nel consiglio di amministrazione. L'indagine ha ruotato attorno a due operazioni del valore complessivo di circa cento milioni di euro.
L'inchiesta era nata nella primavera di due anni fa in seguito ad una maxiperquisizione della guardia di Finanza nell'ambito dell'«operazione crisalide». Il pm aretino Roberto Rossi ha ora chiuso l'inchiesta chiedendo il processo per gli indagati. Sempre sul fronte delle indagini penali, è invece stato aperto nei mesi scorsi un fascicolo dal pm Francesco Greco della procura di Milano.
A Ivrea, gli ex lavoratori Eutelia passati in Agile e ora controllati dalla società Omega (circa 170, mille in Italia) continuano a rimanere giorno e notte in azienda. Il 17 febbraio sperano che il Tribunale di Roma, nell'udienza già fissata, conceda il commissariamento della società per continuare a lavorare in commesse importanti, anche pubbliche. Lo stesso giorno, ma in un altro Tribunale, comincerà invece l'esame della situazione di Phonemedia, sempre della galassia Omega, che a Ivrea conta un centinaio di dipendenti, quasi tutte donne inquadrate con un contratto che non prevede ammortizzatori sociali.
Domenica, durante la battaglia delle arance, una singolare squadra di lavoratori Agile e Phonemedia sarà ospitata da alcune squadre nelle piazze. (ri.co.)