"Ma la diversità è un valore"
BANCHETTE.«Temo davvero che Lina Pasca possa diventare l'ennesima vittima di questo sistema e per questo va sostenuta con forza». Parola di Gianni Nisi, presidente di Azione Giovani Ivrea Giovane Italia: «Se le persone, in un partito democratico, come si ama definire il PdL, vogliono esprimere il proprio pensiero, lo possano fare ottenendo il rispetto di chi la pensa diversamente, altrimenti la pluralità va a farsi friggere e di democratico ci rimane solo la Costituzione». Ma il rischio cui va incontro ora Pasca, secondo Nisi è un altro: «Siamo in periodo elettorale. La corsa alle regionali è iniziata e chi come lei punta il dito contro quello che non va può essere considerata scomoda. Perché, ora come ora, probabilmente quello che nel PdL si vorrebbe è che le divergenze di opinione fossero appiattite. Invece Lina Pasca ha fatto esattamente il contrario e questo non è andato giù ai più. Chi osa alzare la testa viene decapitato. E' un sistema antimeritocratico; insomma si è campioni nel colpire le persone di valore, è una storia già vista, ma allo stesso tempo avvilente». E ribadisce: «Il problema è che tutti nel PdL viaggiano per conto loro e non pensano a creare qualcosa che sia davvero utile al partito a medio lungo termine. Forse il motivo vero è che l'immagine viene prima di tutto. Fini non ha ancora risposto, ma nel frattempo Lina ha avuto la risposta di qualche minestra riscaldata eporediese, che evidentemente teme la base». Massimiliano De Stefano, consigliere comunale PdL a Ivrea, aggiunge: «Non condivido quanto scritto da Pasca, ma la reazione è stata spropositata. Nel PdL, dove Lina si riconosce pur non avendo alcuna tessera, ci sono diverse sensibilità e opinioni che sono sempre prese in considerazione. Non è questione di essere pro o contro, ma resta fondamentale che nel campo delle idee il dibattito resti aperto e franco. Auspico che si lavori per chiarire, costruire e ricomporre le posizioni e non per escludere chi ha sensibilità diverse. Passione, entusiasmo e onestà intellettuale delle persone sono un elemento di valore, non di demerito».