Se la realtà supera la fantasia
IVREA.La storica festa eporediese in bilico fra tradizione e attualità: quest'anno la Fondazione che l'organizza è un ente pubblico dunque, mentre c'è chi si strappa i capelli per il segreto sull'identità della Mugnaia o sull'importanza del berretto frigio, non si poteva pensare che la politica se ne stesse fuori. E il caos della realtà è tale che persino il gossip resta disarmato.
Ormai tutto si può dire e persino credere cosi non si può non chiedersi se anche le 'primarie" entreranno a buon diritto nella storia carnevalesca per stabilire chi dovrà indossare l'abito della Mugnaia 2010; se il 'popolo del Carnevale" sarà chiamato alla consultazione in un giorno non ancora stabilito della prossima settimana (molto probabilmente giovedi grasso); se le urne verranno allestite al Palazzo della Credenza, luogo direttamente e opportunamente collegato a piazza Castello dove, quel pomeriggio, è in programma la visita al Vescovo, di Generale, Abbà, seguito e popolo festante; se ai votanti verrano consegnate schede sulle quali ognuno potrà scrivere il nome di una sua preferita, dopo aver versato 10 euro che saranno utilizzati per fare più ricca la manifestazione fino al martedi grasso.
E già si ipotizza che ad organizzare e gestire la consultazione, ma soprattutto a garantire sulla segretezza dello spoglio, saranno giornalisti, direttori di cartacei e siti, art director, creativi organizzatori, etnografi che abbiano manifestamente dimostrato di aver saputo lasciare, sulla scena dell'informazione, il segno della loro presenza esclusivamente quando chiamati a fare da baluardo al 'segreto della Mugnaia". La disponibilità a far parte di questo pool è aperta, chiunque può avanzarla sapendo che verrà vagliata da un 'segretissimo" Comitato dei Garanti.
Già si immagina che la neonata Fondazione, con questa botta di democrazia carnevalesca, otterrà cinque brillanti risultati: 1)agganciarsi all'attualità politica nazionale catturando l'interessa di tutti i media; 2)uscire (opportunamente utilizzando metodi al passo con i tempi) dall'impasse 'scelta dell'eroina"; 3)giocare un formidabile tiro mancino ai 'giornalisti reprobi" che, in combutta con i loro editori, sono alla continua ricerca di scoop e indiscrezioni all'unico scopo di far schizzare a cifre esagerate le vendite per risollevare le sorti dei giornali su cui scrivono; 4)arrivare al sabato sera dell'uscita con una protagonista femminile assolutamente e finalmente segreta; 5)garantirsi un congruo introito economico senza dover impegnarsi con fidejussioni o altro.
Tutto ciò fa passare in secondo piano un'altra importante voce che gira negli ambienti carnevaleschi: sarebbe in fase di costituzione un non meglio identificato 'Ordine dei Disordinati". Una specie di 'consorteria" che si preannuncia molto esclusiva viste le caratteristiche richieste agli insigniti. Eccole: 1)Non appartenere ad alcuno degli Ordini carnevaleschi esistenti; 2)Saper ridere di se stessi prima che degli altri; 3)Avere, negli anni, dato prova della capacità di rientrare nella 'normalità" dopo i cinque giorni di Carnevale; 4)Non aver aspirato in passato, nè aspirare per il futuro, a 'mettere le mani" sulla storica festa cittadina; 5)Essere capaci di ridere e 'semel in anno insanire". Costituiranno titoli di merito per l'ingresso automatico nell''Ordine dei Disordinati" l'essere stati rifiutati o espulsi da uno degli altri Ordini.
Vista la difficoltà a reperire persone che abbiano, tutte insieme, le suddette qualità, si sarebbe deciso che potranno essere insigniti eporediesi 'doc" 'gnoc" 'demignoc", 'veri", 'con la Emaiuscola", ma anche 'falsi", 'con la eminuscola", 'provenienti da ogni parte del mondo purchè autenticamente e provatamente Disordinati". Sarebbe già pronto anche lo slogan ispiratore: 'Meno male che...il Carnevale c'è".
A selezionare gli 'eletti" s'intenderebbe designare tre persone che, per esperienza e trascorsi, hanno le carte in regola: Dante Volpe, 'Empereur dall'inesauribile e ineguagliabile stile e spirito carnevalesco"; Pier Luigi Marta, 'Amis di tutti gli amis" del Carnevale; Renzo Galletto 'il mago che riesce a trasformare in ‘cavolo doc' tutto quanto tocca" e poi farlo essere presente anche quando 'ci sta come i cavoli a merenda". Viva il Carnevale!