Maxi sequestro di cocaina: sei chili

SAN GIORGIO.Sei chilogrammi di droga, cocaina pura, sequestrate in due diverse operazioni dei carabinieri delle Compagnie di Ivrea e Chivasso. Le operazioni, per il momento, sembrano non essere collegate l'una con l'altra, ma senza dubbio i militari dell'Arma hanno inferto un duro colpo all'organizzazione criminale che gestisce il traffico di sostanze stupefacenti tra il Canavese e l'area del Torinese.
I militari di San Giorgio hanno fatto scattare le manette ai polsi di un autista romeno di 59 anni, George Bolocan, torinese, dipendente di una nota azienda di trasporti del Basso Canavese: è accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
In un'altra operazione gli uomini della Compagnia di Chivasso hanno arrestato per detenzione e spaccio due chivassesi: Vincenzo Pontieri e Giovanni Ponente, di 51 e 52 anni. Durante la perquisizione nelle abitazioni di questi ultimi due, gli investigatori hanno anche sequestrato armi e munizioni. Allo stesso modo, anche nell'auto di Bolocan i carabinieri hanno trovato e sequestrato armi, un pugnale, un coltello a serramanico e un manganello.
E proprio sulla figura dell'autista romeno si sono concentrate le maggiori attenzioni. L'uomo è stato fermato alla conclusione del turno di lavoro, prima che si allontanasse a bordo della sua auto per far ritorno a casa: portava con sè ben 4 chili di cocaina per un valore di diverse migliaia di euro. L'accusa è pesante: detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e traffico internazionale di droga.
L'uomo è dipendente di una nota azienda del Basso Canavese, con diversi impiegati, che si occupa di trasporti su tutto il territorio nazionale. Bolocan, regolarmente assunto come autista, venerdi scorso era rientrato a destinazione dopo un lungo viaggio all'estero. Giunto in sede, parcheggiato il suo Tir nella vasta area dedicata al carico e scarico della merce, l'autista aveva provveduto a sistemare a terra decine di pesanti rotoli di carta. L'uomo aveva viaggiato tutta la notte, rientrando a destinazione nelle prime ore della mattino.
Ma probabilmente, secondo le indagini degli investigatori, gli ultimi viaggi dell'autista avevano in qualche modo insospettito i responsabili della ditta. I tragitti che gli autotrasportatori devono compiere, generalmente, sono ben codificati. E' probabibile che il Bolocan, durante i suoi spostamenti, abbia effettuato delle variazioni di percorso, tanto da insospettire la direzione dell'azienda bassocanavesana. Sono cosi iniziate le indagini dei carabinieri concluse venerdi mattina con l'arresto in flagrante.
Gli investigatori devono capire a chi era destinata la cocaina, se al mercato del Canavese o, cosa molto più probabile, al mercato del Torinese.

Marco Bermond