Innovis, trovato l'accordo Tutti i lavoratori ricollocati

IVREA. Alla fine, un risultato c'è stato. In Regione, azienda ed organizzazioni sindacali hanno raggiunto un accordo con Innovis, l'azienda del gruppo Comdata nata per riassorbire personale di una delle tante ristrutturazione Olivetti. Innovis aveva annunciato quarantadue esuberi e tutti saranno ricollocati.
Fim, Fiom e Uilm, venerdi mattina, avevano avuto il mandato dai lavoratori in assemblea per chiudere la vertenza.
E, in Regione, nel pomeriggio, è stato sottoscritto un accordo che prevede la ricollocazione per tutti i quarantadue lavoratori inizialmente giudicati in esubero a causa del trasferimento in Romania di una parte dell'attività. Come? Una quindicina di dipendenti sarà riassorbita subito da Innovis in altre attività, una decina, su base volontaria e incentivata, inizierà il percorso di mobilità finalizzata alla pensione. Gli altri, una ventina, avranno la possibilità di essere ricollocati temporaneamente in altre attività del gruppo Comdata. Se non fosse possibile subito, sono previsti dodici mesi di cassa integrazione straordinaria, con un intervento economico dell'azienda ad integrare gli ammortizzatori sociali. In ogni caso, al termine dei dodici mesi, tutti i dipendenti saranno ricollocati all'interno di Innovis. Positivi i commenti delle organizzazioni sindacali che hanno seguito, in queste settimane, la vertenza con il sostegno dei lavoratori attraverso scioperi e iniziative pubbliche. Bellono, Fiom, sottolinea come l'accordo sia «importante per Innovis, i metalmeccanici e per tutto il gruppo Comdata che sta incontrando difficoltà. Sarà ora importante vigilare sull'applicazione effettiva dell'accordo». Risultato importante anche per Vito Bianchino, Fim («Nessun lavoratore è rimasto escluso dal percorso di ricollocazione») e Alberto Mancino, Uilm («Importante è anche l'integrazione alla cassa»). (ri.co.)