«Cosi l'amministrazione viene sopraffatta dalla politica»
CUORGNE'.Undici squadre frequentate da oltre 150 ragazzi, di cui un'ottantina residenti a Cuorgnè.
E' la realtà del florido settore giovanile dell'US Vallorco di cui è responsabile Gigi Pullici, che dal 1993, prima tra le fila dell'Alto Canavese, e in seguito della Rivarolese, ha forgiato ormai diverse generazioni di calciatori in erba.
Pullici ha un sogno nel cassetto: quello di aggregare altre società che non abbiano un settore giovanile, con un progetto articolato che copra il territorio altocanavesano nel suo insieme.
«Ho sempre seguito il settore giovanile - confida -, e quando Carmelino Galati mi ha chiesto di dargli una mano, ho cercato di aumentare il numero dei dirigenti, distribuendo mansioni, creando una struttura discreta con tanto di segreteria, responsabili dell'abbigliamento, delle attrezzature, delle sponsorizzazioni, un dirigente di squadra per ogni formazione. La situazione che si è venuta a creare e che ha portato il Vallorco a dover lasciare gli impianti sportivi cuorgnatesi, ho la sensazione sia dettata dal fatto che nel discorso è entrata la politica. La giunta ha dimostrato di non avere una cultura calcistica. Personalmente, ho incontrato una sola volta l'assessore allo Sport, Davide Trettene, mentre era importante che dal ‘palazzo' qualcuno si rendesse disponibile a sentire (e capire) cosa vuol dire occuparsi di calcio giovanile».
«E' assurdo interrompere l'attività agonistica a metà stagione - aggiunge Pullici -. Spero che il Comune di Cuorgnè riconosca il nostro impegno e lo sforzo economico che ne consegue, che va sostenuto. Desidero ringraziare Comuni e società che ci hanno dato ospitalità».
c.c.