"Lavoratori simbolo di oggi"

IVREA.Riceviamo e pubblichiamo.
«Cara Dirce, ho letto su 'La Sentinella" del 21 gennaio la tua risposta a una lettrice in merito al 'rispetto" della tradizione carnevalesca. Pur non essendo mai andato oltre al semplice ruolo di spettatore, ho sempre ritenuto di grande rilievo il Carnevale di Ivrea. Ciò premesso e sgombrato il terreno dal sospetto di illecite e scandalistiche intromissioni da parte di un giornale che da sempre stimola e sostiene il Carnevale, mi sembra però che la proposta da te formulata - far indossare l'abito della Mugnaia a una delle lavoratrici Eutelia con la maschera bianca che da mesi è un simbolo della lotta per difendere il posto di lavoro - costituisca l'immagine più realistica di Ivrea e del Canavese d'oggi. Non è il caso di ricordare che Violetta non era una ricca signora, ma 'solo" una popolana che aveva rifiutato i soprusi del suo potente signore, cosi come oggi - pacificamente - tante Violetta e tanti Toniotto si ribellano a chi compromette il presente e il futuro delle loro famiglie. Mi aspetto naturalmente di sentirmi obiettare che chi non ha i soldi per vivere, tanto meno li ha per fare la Mugnaia... e allora perchè la Mugnaia in pectore non compie il grande gesto di rinunciare, finanziando almeno in parte una cerimonia meno fastosa ma certo di altissimo significato e in ogni caso altamente rappresentativa di una realtà eporediese e canavesana... al passo con i tempi».

Pino Ferlito