Canino torna ad Ivrea

Bruno Canino, l'eclettico, raffinato pianista e compositore, è molto affezzionato ad Ivrea fin dai tempi della Società musicale di olivettiana memoria. Torna ad Ivrea questa sera, lunedi 25 (ore 21), per il concerto della stagione dell'Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte all'auditorium Mozart. Bruno Canino, per l'occasione accompagnatore del Quartetto Mantegna formato da Roberto Noferini (violino), Serena Canino (violino), Luca Moretti (viola), Matteo Pigato (violoncello), esegue il Quintetto in si bemolle maggiore per archi e pianoforte op.57 n.2 di Luigi Boccherini e il Quintetto in fa minore per archi e pianoforte di Johannes Brahms. Il quintetto di Boccherini, nei tempi Allegro Moderato/Minuetto/Adagio/Finale, un poco vivace, è rappresentativo dello stile del compositore: gaio e galante nei movimenti mossi e tenero-malinconico nei movimenti lenti. Il quintetto di Brahms (Allegro non troppo/Andante un poco Adagio/Scherzo/Allegro non troppo-presto) costituisce uno dei lavori più giustamente celebri nell'ambito della produzione cameristica ottocentesca. L'autore è poco più che trentenne, ma ha già alle spalle opere significative e il suo bagaglio espressivo è ormai ampio con esperienze in vari settori musicali; il risultato artistico della composizione è quindi di alto livello. Conclude il programma della serata ‘Romanze' per solo quartetto d'archi del compositore contemporaneo (nato nel 1932) Niccoloò Castiglioni esponente della neoavanguardia italiana, particolarmente sensibile ad un delicato gusto timbrico. Il pianoforte suonato da Bruno Canino è un pregevole Steinway lasciato in eredità da Lucia Guelpa alla Città. (s.g.)