Una vincita dietro l'altra: chi è?
CASTELLAMONTE.Nel cuore della 'città della ceramica", in piazza Martiri della Libertà, a due passi da Palazzo Antonelli, l'Arco in Cielo di Arnaldo Pomodoro, la Rotonda Antonelliana e l'albergo Tre Re si trova una piccola tabaccheria-ricevitoria dove, dall'inizio del 2010, un anonimo appassionato del gioco del lotto pare abbia creato un filo diretto con la 'dea bendata". Madama Fortuna, in effetti, pare rispondere con sollecitudine all'appello 'Dimmi quali numeri verranno estratti e su quale ruota, ed io provvedo a giocarli (e vincere)".
Da inizio anno, dicevamo, l'incallito scommettitore (non è dato sapere se sia un uomo o una donna), è passato per ben quattro volte al botteghino, incassando oltre 60 mila euro. «Al concorso del 5 gennaio scorso - spiegano i gestori della ricevitoria di piazza Martiri, i coniugi Elena e Luigi Penasso -, questo nostro cliente di cui, ovviamente, per la privacy, non possiamo rivelare nè il nome nè il sesso, ha vinto circa 14 mila euro con una puntata sul numero 37 della ruota di Cagliari».
Due giorni dopo, giovedi 7 gennaio, lo stesso giocatore ha azzeccato un terno secco e due ambi sulla ruota di Bari (i numeri vincenti erano il 22, il 69 ed il 90) rimpinguando il salvadanaio di altri 22 mila 325 euro. Ma le vincite dell'anonimo 'innamorato" del lotto non sono finite li. Sabato 9 gennaio, è tornato nella ricevitoria di piazza Martiri della Libertà ed ha compilato dieci schedine, da trenta euro ciascuna, tutte con il solo numero 48 sulla ruota di Firenze. Non contento ha giocato anche un ambo secco con i numeri 48 e 51. Ebbene il 48 è stato estratto proprio nella ruota di Firenze portando nella tasche del giocatore altri 15 mila 510 euro. E non è mancato l'ambo che ha fruttato poco più di duemila euro per un totale di circa 18 mila sonanti soldoni. La quarta vincita è di sabato 16 gennaio (6 mila 333 euro) con una puntata sul 39, e ancora sulla ruota di Firenze.
La notizia di queste vincite a raffica ha cominciato a spargersi in città suscitando i sentimemti più disparati, dall'ammirazione per il modo quasi 'scientifico" con cui fa le puntate, all'invidia tra gli inossidabili cultori della 'smorfia". «Secondo me - commenta un cliente della tabaccheria di piazza Martiri -, gli autori delle vincite potrebbero essere gli stessi proprietari della ricevitoria». I quali, naturalmente, smentiscono. «Magari fosse vero - replicano Elena e Luigi Penasso -. Siamo tuttavia felici che la fortuna baci qualche nostro fedelissimo cliente».
«Vorrei incontrare personalmente questo geniale 'Re Mida" che riesce a tramutare in denaro ogni puntata per farmi suggerire almeno un paio di numeri buoni - osserva, tra il fiducioso e lo sconsolato uno scommettitore -. Ma, purtroppo, credo che non sarà possibile. Lui continuerà a vincere. Io continuerò a sognare che, prima o poi, la 'dea bendata" si ricordi anche di me».