Restyling super per Santa Marta

ROMANO.L'antica, pregevole chiesa di Santa Marta di Romano, la cui esistenza è documentata negli atti della visita pastorale del 1651, diventata negli ultimi anni punto di riferimento artistico e culturale, potrà essere sottoposta presto a nuovi lavori di restauro. Il sindaco Oscarino Ferrero ha infatti resi noti i due contributi elargiti dalla Compagnia San Paolo, di 70 mila euro, e dalla Fondazione Crt, pari a circa 50 mila euro, per un totale di 220 mila euro, destinati proprio alla 'rifunzionalizzazione" della chiesa. Santa Marta è uno dei complessi monumentali locali più antichi e più importanti, posto nella parte alta di Romano, tra l'asilo infantile e la Torre Porta sud, di origini probabilmente romaniche, ma con assetto attuale risalente, per la maggior parte, all'epoca barocca. I finanziamenti, come indicato nel progetto preliminare redatto dall'architetto Francesco Novelli e approvato dalla competente Sovrintendenza, sono destinati al ripristino degli interni. Saranno sistemate la pavimentazione, gli altari, gli intonaci e poi ancora gli affreschi. Inoltre, per rendere più agevole l'ingresso nell'edificio, saranno abbattute le barriere architettoniche. I fondi elargiti da Fondazione Crt e Compagnia San Paolo sono importanti per un primo intervento, ma per completare tutte le opere serve di più. Lo conferma il primo cittadino: «La somma a disposizione, pur essendo considerevole - puntualizza Oscarino Ferrero - non è sufficiente per completare in lavori previsti quindi inseriremo nel bilancio 2010 altri 100 mila euro che cercheremo di recepire attraverso nuovi finanziamenti sia pubblici che privati». Per quanto riguarda le opere finanziabili, inoltre, il Comune di Romano ha deciso di affidare all'architetto Francesco Novelli l'incarico per la progettazione definitiva alla quale seguiranno l'appalto e l'assegnazione dei lavori. Il recupero della chiesa non è comunque novità in paese segno che da anni si considera l'edificio di primaria importanza. Era infatti iniziato nel 1998 con i lavori di consolidamento e stabilizzazione del piano di fondazione della parte terminale presso l'abside affidati all'impresa Tecnopal di Roreto di Cherasco (Cn) con un costo complessivo di 96 milioni di lire. Il secondo lotto dei lavori di ripristino strutturale della chiesa e delle torri sud-ovest, di consolidamento delle tre cupole e di recupero dei serramenti esterni, del costo complessivo di circa 300 milioni di lire, è stato realizzato nel 2000 dalla ditta Aran di Genova su progetto dei tecnici architetti Elio Luzi, Giovanni Battista Oberto e ingegner Giuseppe Pistone. Nella loro relazione, i progettisti avevano ricordato la struttura: «Tre navate irregolari di ampiezza diseguale, chiuse, oltre il presbiterio (affiancato da due locali a pianta rettangolare adibiti nel tempo a sacrestia), da un'abside rettangolare, di quello che hanno definito il 'Complesso Monumentale dell'ex Chiesa S. Marta"». Negli ultimi anni, la chiesa è stata utilizzata come sede di importanti appuntamenti culturali e con i lavori previsti l'edificio tornerà effettivamente al suo antico splendore. (s.ro.)