"Quegli espropri di quindici anni fa"

CHIAVERANO.«Dopo l'alluvione del 1994 il Comune ha espropriato diversi terreni a Bienca di una ventina di residenti per costruire poderose opere sulla collina, a protezione della frazione. E per quei terreni nessuno ha ottenuto del denaro come risarcimento del bene ceduto». Lo dice Renzo Sarteur, portavoce di alcuni residenti che vorrebbero sapere se possono ancora sperare di ricevere del denaro dal Comune. Fra questi ci sono Piero Ganio Ottavio, la moglie Ida Franchino e il figlio Bruno. Loro hanno conservato tutta la documentazione. «Abbiamo perso un vigneto di 935 metri quadrati - dicono Piero e Bruno Ganio Ottavio - con annesso un piccolo frutteto. Da anni non riceviamo notizie dal Comune e non sappiamo neppure se ci devono pagare per quanto abbiamo ceduto. Certo l'esproprio urgente era necessario ma perdere cosi della terra, che abbiamo lavorato per una vita, non fa certo piacere». Sarteur garantisce che altri residenti a Bienca si trovano in questa situazione.
Il sindaco Maurizio Fiorentini, visto che sono passati quindici anni, si è documentato. «Gli uffici - spiega - mi hanno riferito che si è trattato di interventi urgenti con espropri di piccole parti di terreno, per i quali l'allora amministrazione aveva ritenuto di non dover proporre un risarcimento, considerata l'esiguità e naturalmente l'importanza delle opere che andavano compiute. I proprietari erano stati tutti avvisati della situazione. Da quanto mi risulta dunque non ci sono pratiche in corso. Se qualcuno degli interessati ha delle perplessità le comunichi al Comune perché, per l'amministrazione, gli interventi del'94 sono conclusi e nulla è dovuto». (g.a.)