«La Regione convochi un tavolo per Innovis»
IVREA.La questione sta arrivando al dunque. Innovis, azienda del gruppo Comdata nata otto anni fa per riassorbire le eccedenze Olivetti, ha aperto la procedura di cassa integrazione straordinaria per quarantadue addetti (su circa duecentocinquanta) e conta di procedere con la riorganizzazione dall'inizio del mese di febbraio. C'è attesa per l'incontro di procedura in Regione, ma proprio su questo punto il sindacato rilancia: «Non deve essere un momento di semplice passaggio burocratico - sottolinea Federico Bellono, Fiom -. Noi chiediamo che sia un momento vero di discussione su un piano industriale che non ci convince e per la salvaguardia vera dei posti di lavoro dentro il perimetro aziendale». In questi giorni ci saranno le assemblee e potrebbero esserci nuove iniziative di mobilitazione dei lavoratori. «Come sindacato - aggiunge - chiediamo di essere ricevuti agli assessori a Industria Andrea Bairati e Lavoro Angela Migliasso per affrontare il tema a tutto campo».
Nelle scorse settimane c'erano già stati più incontri tra il sindacato e l'azienda per valutare i termini della trattativa senza tuttavia arrivare ad una mediazione. Fim, Fiom e Uilm chiedono una ricollocazione con tempi certi dei quarantadue lavoratori in esubero e giudicano inaccettabile la scelta di delocalizzare in Romania una parte dell'attività produttiva. «Innovis - continuano a sottolineare - è nata otto anni fa da Olivetti e Comdata per assorbire le eccedenze di una delle tante ristrutturazioni di Olivetti. L'azienda lavora per Telecom. Non possiamo accettare altre riduzioni di posti di lavoro». (ri.co.)