"Saldi? Si grazie!" dal 2 di gennaio
IVREA.'Saldi? Si grazie!" e a partire dal 2 gennaio. E' quanto annunciano i manifesti affissi in città e realizzati dall'assessorato al commercio per l'avvio delle vendite di abiti, scarpe e accessori vari a prezzi ribassati rispetto ai mesi scorsi. «Abbiamo deciso - spiega l'assessore Elisabetta Ballurio -di far partire subito i saldi di fine stagione, nel primo fine settimana dell'anno, per animare la città e per venire incontro ai commercianti. I residenti hanno comprato fino alla vigilia di Natale e quest'anno, nonostante le previsioni piuttosto nere, dai dati in mio possesso ho potuto verificare che le vendite non sono andate poi cosi male. Sono stati acquistati molti capi di abbigliamento, scarpe e pure diversi accessori, dalle calze alle cinture, alle borse».
«C'è la crisi - prosegue l'assessore - ma, alla fine, la maggior parte degli eporediesi non rinuncia a fare regali natalizi a figli e parenti. Non abbiamo voluto far partire i saldi a metà gennaio perché i commercianti si sarebbero trovati con un lungo periodo morto, dalla vigilia di Natale fino all'inizio delle svendite appunto». I negozi rimarranno aperti domenica 3 gennaio e i saldi continueranno fino a sabato 27 febbraio, giorno dello 'sbarazzo".
Ballurio prevede per il fine settimana negozi pieni di clienti che, nelle scorse settimane, hanno già adocchiato il capo da acquistare. Tutti i negozianti dovranno esporre il cartellino con il prezzo vecchio, la percentuale dello sconto e il prezzo nuovo. «Considero positiva la scelta di individuare due periodi dell'anno per i saldi di fine stagione - prosegue Ballurio - anche se non tutti gli addetti del settore sono d'accordo. Qualcuno vorrebbe magari abbassare i prezzi dei prodotti, da tenere costanti nell'arco dell'anno. I due mesi dei saldi però, finora, hanno portato un discreto profitto alle nostre attività commerciali».
«Si è notato inoltre - prosegue - che gli eporediesi puntano di più sulla qualità del prodotto che sulla quantità. E a Ivrea i nostri commercianti riescono ancora a soddisfare le esigenze dei clienti, molti dei quali arrivano pure dalla Valle D'Aosta e dalla provincia di Vercelli. Il nostro commercio ha insomma le carte in regolare per svilupparsi appena la crisi allenterà la sua morsa. Tanto più che, a partire da gennaio, ci attiveremo, insieme con i Comuni dell'eporediese, per rendere effettivo il Distretto Commerciale. Si tratta di un organismo per mezzo del quale pianificheremo il commercio della nostra area e metteremo gli operatori in grado di collaborare fra loro e non in competizione. Decideremo orari e aperture festive ma pure su quale commercio di qualità puntare per il futuro e per migliorare l'offerta del nostro territorio. (g.a.)