Aumentano i poveri e le richieste al Comune

IVREA. Sono in aumento gli eporediesi che fanno richieste di agevolazioni e di riduzioni dei pagamenti, da inoltrare al Comune. «Nel 2009 abbiamo registrato una maggiorazione del 20 per cento, rispetto al passato, delle domande per contributi destinati al pagamento del riscaldamento della propria casa». Ad affermarlo, non senza preoccupazione, è l'assessore ai Servizi Sociali, Paolo Dallan.
«Ma ciò che il mio assessorato sta registrando in modo preoccupante - prosegue l'assessore - è la domanda di esenzione per i ticket sanitari. In genere, nel passato, per questa voce si stanziavano non più di tre mila euro e a fine anno avanzavamo pure una parte di questa cifra. Quest'anno non è stato cosi e siamo arrivata ad erogare circa 10 mila euro».
«Dal Consorzio socio-assistenziale In.re.te. - prosegue Dallan - mi è stato comunicato che quest'anno le loro cartelle, aperte per nuovi casi sociali, sono raddoppiate. La crisi c'è ma in genere chi si reca presso i nostri uffici sono le solite persone che vivono un malessere economico che si trascina da anni, nonostante la continua attenzione da parte di diversi servizi, in particolare di quelli del Consorzio».
Sulla base dei dati in suo possesso, Dallan prevede un 2010 davvero difficile per l' Assessorato. «Molti lavoratori, che hanno perso l'impiego - precisa ancora l'assessore - ora fruiscono degli ammortizzatori sociali. Quando, però, questi inevitabilmente avranno fine ci troveremo con tante famiglie prive di qualsiasi reddito. Nello stilare il bilancio di previsione abbiamo tenuto conto di questo e abbiamo stanziato un milione 400 mila euro per gli interventi, cifra però che potrebbe lievitare nei prossimi mesi».
Dallan ha potuto verificare che a Ivrea restano gli ultrasessantenni il vero 'pilastro" della società. «Proprio loro - fa presente l'assessore - con la pensione, i risparmi accumulati e le proprietà immobiliari di cui dispongono - riescono a sostenere figli e addirittura nipoti. Alcune persone, che si rivolgono ai miei uffici, fanno proprio presente che solo grazie all'aiuto dei parenti prossimi riescono ad arrivare alla fine del mese. E non sono pochi quelli che si vergognano di questo, in particolare se hanno superato i 40 anni».
«Certo - prosegue Dallan -, viviamo un momento davvero complesso perché la crisi economica butta il morale a terra, priva persone della dignità e di una collocazione precisa nel contesto in cui vivono. Ci sono padri in crisi che non sanno dove sbattere la testa e cercano di nascondere la situazione precaria ai figli minorenni. I miei uffici registrano queste situazioni e con l'aiuto dell'assessorato al lavoro di Enrico Capirone cercheremo, come ente locale, di non far precipitare la situazione sociale, aiutando là dove ci è possibile, partendo dalla casa».
A Ivrea sono tante le famiglie che cercano alloggi con affitti contenuti che non è facile trovare. Per questa ragione Dallan e la collega Codato (Urbanistica) stanno trattando con alcuni imprenditori edili, per la costruzione di alloggi di edilizia agevolata. Nel 2010 il Comune intende risistemare tre appartamenti, di sua proprietà, in via IV Martiri, da destinare ai residenti che hanno fatto richiesta di un'abitazione tramite l'apposito bando. «Siamo in attesa che la Regione finanzi i nostri due progetti di interventi a Torre Balfredo e a San Giovanni, per realizzare 40 alloggi - precisa Dallan -. Proporremo inoltre il contratto concordato. Chiederemo cioè ai proprietari di alloggi liberi di affittarli a prezzi contenuti. In cambio godranno di uno sconto sull'Imposta Comunale sugli Immobili». (g.a.)