Tre donne intossicate dai funghi



IVREA.Non destano preoccupazioni le condizioni di salute di una donna di nazionalità moldava (54 anni) ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Ivrea in seguito ad un sospetto avvelenamento da funghi. E nello stesso nosocomio sono ricoverate, ma in stato di osservazione, altre due connazionali (50 e 48 anni). Le tre donne (tutte parenti e domiciliate nell'Eporediese), secondo le prime indagini della Polizia, avrebbero ingerito, in quantità diversa, funghi probabilmente aviariati o addirittuta velenosi. Sembra che i funghi, raccolti circa due mesi fa e poi congelati, siano stati utilizzati come condimento per la pastasciutta. Due delle tre donne hanno avuto immediatamente sintomi di forti dolori allo stomaco, dovendo far ricorso alle cure del Pronto soccorso, mentre la terza si è sentita male in un secondo momento, ma è anche quella che ha subito le maggiori conseguenze.
I medici hanno proceduto con una lavanda gastrica e inviando le analisi al centro antiveleni di riferimento (l'Asl To4 fa riferimento ai centri di Milano e Pavia) per capire con precisione di quale tipo di avvelenamento potrebbe trattarsi. Tra le ipotesi, quella che tra i funghi raccolti e poi congelati potrebbe essercene stato qualcuno di tipo non commestibile. Ad esempio, l'Amanita Phalloides, di genere velenoso, con la cottura non distrugge le tossine mortali. (ma.be.)