Il sacrificio di ‘Berto' esempio di bontà e grande altruismo

INVERSO. Il prossimo 30 dicembre saranno passati 35 anni dalla tragica scomparsa di Alberto Buat Albiana, per tutti 'Berto", Vigile del Fuoco volontario di Inverso che perse la vita mentre stava spegnendo un incendio boschivo in regione 'Ruina", nel territorio del Comune di Lugnacco. Con qualche settimana di anticipo l'anniversario è stato celebrato proprio ad Inverso.
C'è stata una manifestazione promossa ed organizzata dall'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari, insieme con il Comune ed il Gruppo Alpini di Vico.
La Valchiusella in quegli ultimi giorni dell'anno era sferzata da violente e gelide raffiche di vento che alimentavano alcuni incendi boschivi. A tentare di spegnerne uno di questi, partito da Loranzè e che aveva in breve raggiunto le colline lugnacchesi, erano intervenuti anche i Vigili volontari di Vico. Tra loro Alberto Buat Albiana, forse l'uomo migliore della squadra. Ripetute e violente folate, e il fuoco circonda i volontari. «Scappate» urla 'Berto" ai compagni, impegnati a lottare contro le fiamme su un pendio scosceso. Riescono a tirarsi fuori da quell'inferno, i colleghi di Buat Albiana. Lui, invece, pur cosi forte ed agile, non ce la farà. Accecato e soffocato dal fumo, sarà uno dei suoi compagni a ritrovarlo carbonizzato ai piedi di un muretto. 'Berto", 44 anni, lasciava la moglie, Lucia Oddonetto, ed i figlioletti Marilena, di 8 anni, Massimo di 6, e Piera, di appena quattro mesi. Imponenti, c'era tutta la Valchiusella, i funerali che si svolsero ad Inverso il primo gennaio del 1975. E commozione e rimpianto, hanno caratterizzato la manifestazione commemorativa. Prima una visita al cimitero dove riposa 'Berto", successivamente alla Trattoria" 'L Mulin", i discorsi delle autorità e la consegna di attestati ai famigliari infine la messa officiata da Arnaldo Bigio e solennizzata dai canti del Coro Bajolese. E' stato Gino Gronchi, presidente dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, a consegnare alla vedova di Buat Albiana un 'Attestato d'Onore", alla memoria del marito. Sono poi stati il Capo Gruppo degli alpini di Vico, Silvio Franza, e il sindaco, Antonio Nicolino, a consegnare una targa alla famiglia e a ricordare la figura di 'Berto", tra l'altro, 'alpino artigliere". Ha concluso Gilberto Monfrino, vice presidente dell' Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari ai tempi della tragedia di Buat Albiana. Alla manifestazione erano presenti, tra gli altri, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Vico, Francesco maresciallo Malloci e l'ispettore superiore Giancarlo Vittone, comandante della locale Stazione del Corpo Forestale dello Stato. Sono inoltre intervenute rappresentanze dei Gruppi Alpini della Valchiusella e dei Vigili del Fuoco di Castellamonte e Rivarolo e della Squadra antincendi boschivi di Lugnacco. Tanti, poi, gli amici di 'Berto", quelli che lo avevano conosciuto più da vicino e che ancora lo ricordano. (g.g.)