Omnia, la protesta continua senza sosta
IVREA.Assemblea permanente dei lavoratori Omnia Service Center. E' passata una settimana e il count down verso il licenziamento senza ammortizzatori sociali dei trentanove dipendenti della sede di Ivrea scade a metà dicembre.
La situazione è tesa. Mercoledi si era presentato il personale di una ditta incaricata del trasloco, ma, trovando i lavoratori in assemblea, i furgoncini erano rimasti vuoti. Venerdi mattina, invece, è stata la volta dell'ufficiale giudiziario. Omnia ha lo sfratto e Pirelli Re ha già concesso varie proroghe. Lo ha fatto anche venerdi, rimandando il tutto a procedura conclusa.
Ma la storia è complicata. I rappresentanti di Omnia, all'ufficiale giudiziario e davanti ai lavoratori che, ogni giorno, presidiano il call center, hanno parlato della loro situazione finanziaria. Di più: nella procedura avviata per il licenziamento dei trentanove lavoratori adducono, tra i motivi, anche quello dello sfratto che, per ovvie ragioni, non è avvenuto. L'ufficiale giudiziario, essendo un pubblico ufficiale, ha chiaramente detto che riferirà la situazione nelle sedi opportune.
Lavoratori e sindacato, però, sono compatti e chiedono una ricollocazione. Del resto, i lavoratori Omnia sono lavoratori che da dieci anni subiscono processi di ristrutturazione aziendale, fallimenti complessi (sono ancora in corso gli strascichi giudiziari) e sono stati oggetto di promesse mai realizzate. Ora sono intenzionati a presentare il conto chiedendo, semplicemente, un nuovo posto di lavoro. Nei giorni scorsi hanno portato la loro protesta a Torino e sono stati ricevuti in prefettura. Giovedi, invece, hanno volantinato ai semafori di Ivrea, distribuendo un manifesto da morto. Come dire: «Sono anni che lottiamo e vediamo che la situazione va degenerando».
Lunedi pomeriggio, in Comune a Ivrea, si terrà un nuvo incontro. (ri.co.)