Per affrontare l'emergenza un pool di volontari

RIVAROLO.«L'attività principale della Caritas di Rivarolo è rivolta a quanti si presentano gravati da problemi legati a casa, lavoro, salute, famiglia ed esigenze di cibo, vestiario e medicinali - sintetizzano gli operatori del centro di via San Francesco, Raffaele Servalli e Rosanna Farina -. Da qualche anno la Caritas non solo cerca di affrontare le emergenze, ma promuove progetti di inserimento ed integrazione nel nostro territorio, come la ricerca di risorse abitative e di opportunità di lavoro, corsi di alfabetizzazione e cosi via. Per questo collaboriamo col Centro Migrantes, Centro di Aiuto alla Vita, Consultorio familiare di Ivrea, Ciss 38 e Comune di Rivarolo». Il problema è, semmai, quello di reperire le risorse, umane ed economiche, per far fronte a tutte queste attività. «A causa della recessione persino i contributi, provenienti dai privati sono diminuiti. Certo organizziamo anche eventi per autofinanziarci, come il banco di beneficenza, ma sono tante le esigenze di cui occuparci che quanto abbiamo è appena sufficiente» concludono Servalli e Farina. (mt.b.)