Commercio urbano: è Caluso la città ‘presa a modello'
CALUSO.'Valorizzazione del commercio urbano" era il titolo del convegno organizzato dalla Regione Piemonte nei giorni scorsi, presso il ‘Centro incontri' di Torino, dal quale, tra confronti, bilanci ed obiettivi, è emerso come l'organizzazione dell'attività commerciale sia un fenomeno connesso ai processi di regolazione e sviluppo delle città. Un convegno nel quale Caluso ha fatto un ‘figurone'. Con i Comuni di Saluzzo e di Novi Ligure, la ‘città del vino', grazie al suo ‘Piano di qualificazione urbana', è stata portata ad esempio.
Ospite del convegno, tra studiosi ed amministratori europei ed americani, era il sindaco Marco Suriani, che ha ripercorso le tappe del PQU, rilanciandolo ulteriormente. «L'idea da parte dell'amministrazione di avviare una politica di promozione e valorizzazione del commercio urbano a Caluso nasce sei anni fa. Due le considerazioni prevalenti - ha spiegato Suriani -: la necessità di porre un freno al processo di desertificazione commerciale del centro storico e l'esigenza di stringere un nuovo patto con gli operatori commerciali. Da questa esigenza è scaturito il ‘Piano di qualificazione urbana', al cui interno è cresciuto l'organismo associato d'impresa ‘Caluso da vivere', che riunisce oltre 70 operatori del commercio locale. Il progetto complessivo, che abbina la qualificazione urbana alla promozione commerciale si è classificato al primo posto nella Provincia di Torino. Prevede uno sviluppo progettuale (già avviato) su base triennale con l'articolazione su tre differenti linee di intervento: il PQU con due lotti di intervento: in piazza Ubertini, via Roma e via Micheletti (area del mural), ed in piazza Mazzini».
«L'investimento previsto - ha aggiunto Suriani - è di 765 mila euro per la metà finanziati dalla Regione Piemonte e per la restante parte con risorse del comune di Caluso. Il sostegno ai progetti promossi da ‘Caluso da vivere' con interventi inerenti le esternalità (vetrine, serrande, illuminazione, insegne facciate) che coinvolge 25 attività del centro storico. Infine le politiche di valorizzazione del commercio urbano con un progetto di formazione degli operatori».
In questa direzione l'amministrazione ha messo a disposizione un locale a titolo gratuito (nella piazzetta di via Bettoja) quale info-point per le attività di promo-valorizzazione commerciale e turistica, che si svolge in collaborazione con le associazioni e gli istituti d'istruzione superiore del paese e sede delle attività di programmazione di ‘Caluso da vivere'.
Ciliegina sulla torta del progetto è la creazione di un modello distributivo innovativo in grado di concretizzare il 'Centro commerciale naturale" a cui fanno riferimento gli aderenti di ‘Caluso da vivere'. Attraverso l'integrazione con attività di servizi del terziario avanzato e del comparto agricolo è stato studiato un sistema integrato di servizi al cliente: raccolta ordini, consegna di prodotti e servizi, home delivery, circuiti di promozione, fidelity card, rivolti ai residenti di Caluso e dei Comuni vicini.
«In un contesto economico sempre più difficile - ha concluso Suriani - obiettivo del progetto è rispondere da un lato alle esigenze del commercio al dettaglio di Caluso, dall'altro alle più ampie prospettive di crescita della capacità di promozione ed attrazione di Caluso, ‘Città del vino' e sede dell'enoteca regionale dei vini della provincia di Torino, verso il contesto territoriale che tradizionalmente insiste sulla nostra cittadina per la fruizione di servizi e prodotti».