‘Giornata Nazionale del Ringraziamento' tra Ivrea e Rivarolo

IVREA.Ivrea e la diocesi si apprestano ad ospitare la ‘Giornata Nazionale del Ringraziamento', organizzata dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana - Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro) in collaborazione con le associazioni agricole, capeggiate dalla Coldiretti e dall'AcliTerra. L'evento si snoderà attraverso due giornate, sabato 14 e domenica 15 novembre, coinvolgendo principalmente i territori del Rivarolese e l'Eporediese.
Il vicario diocesano, monsignor Arnaldo Bigio, ne tratteggia le linee guida, «fondate essenzialmente su due aspetti: la dimensione biblica della Creazione, come peraltro richiama il versetto del salmo ‘Tu prepari il frumento per gli uomini', ovviamente riferito all'attualità, passando attraverso due encicliche fondamentali come la Gaudium et spes e la recente Caritas in Veritate. E poi c'è la dimensione sociale e ambientale, un binomio che ci fa andare con la mente a importanti esperienze industriali a lungo protagoniste sul nostro territorio e oggi assai ridimensionate, mentre il mondo agricolo sta conoscendo una ripresa per certi versi ‘obbligata', perlopiù a carattere familiare e con il supporto di tecnologie all'avanguardia».
Lo stesso documento predisposto dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, presieduta dal vescovo d'Ivrea Arrigo Miglio, sottolinea come «il lavoro agricolo consente all'uomo di realizzare un rapporto diretto e assiduo con la terra: fedele al progetto originario di Dio, egli offre alla terra le sue cure e la terra gli offre i suoi frutti. E' una reciprocità nella quale si rivela e si compie un disegno finalizzato alla vita, all'essere e al benessere (bene-essere) dell'umanità, allo sviluppo di tutti e di ciascuno. Ecco perché risulta oltremodo urgente riconoscere la centralità del lavoro agricolo per recuperare quel processo virtuoso che ridona la dignità di persona al lavoratore della terra nella stessa misura che ai lavoratori dell'industria e dei servizi».
Don Piero Agrano, direttore dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi, rimarca i legami con la visita papale del 1990, quando Giovanni Paolo II visitò Ivrea e il Canavese, incontrandosi con le realtà produttive, da quelle delle grandi industrie, come Lancia e Olivetti, alla realtà agricola: «Ebbene, a quasi vent'anni di distanza, sappiamo com'è andata a finire: l'industria si è a dir poco ‘contratta' e il mondo agricolo è sempre li, anzi è vivificato da nuovo slancio».
La conferma viene dalle cifre fornite da Massimo Nicolotti, responsabile locale della Coldiretti: «Oggi sono circa 10mila le aziende (grandi e piccole) in Canavese dedite all'agricoltura: un numero notevole, anche se purtroppo qui da noi si ha a che fare con un frazionamento esasperato. Va comunque ricordato il centinaio di giovani insediatisi di recente, anche grazie ai contributi del Psr».
Un mondo ben vivo, quindi, quello agricolo, che tradizionalmente, come sottolinea il rivarolese Elio Signoroni, già funzionario Coldiretti, «ha profonde radici cristiane». E' stato perciò logico pensare alla diocesi canavesana quale sede dell'8º appuntamento nazionale della Giornata del Ringraziamento, che nel recente passato è stata ospitata in sedi come Roma, Genova e Parma.

Tiziano Passera