Valorizzazione dei menhir Il Comune ha incontrato anche la Soprintendenza
CAVAGLIA'.Il fascino delle tracce del passato per promuovere il territorio. L'amministrazione comunale, nei giorni scorsi, ha presenziato ad un primo incontro con Filippo Maria Gambari ispettore della Soprintendenza archeologica del Piemonte e con l'archeologa Antonella Gabutti, per definire un progetto comune per la valorizzazione dell'area dedicata ai menhir, che potrebbe diventare un luogo di richiamo turistico importante per Cavaglià.
Il progetto, che sta particolarmente a cuore all'assessore al Turismo Assunta Stolfa, riguarda gli undici megaliti presenti nell'area archeologica, sui quali si segnalano parti lavorate con strumenti in pietra. «Il più massiccio è collocato al centro e gli altri tutto intorno, mentre a breve distanza, nei giardini pubblici se ne possono trovare altri. Anche diverse abitazioni private ospitano nei loro terreni pietre di questo tipo che vengono legate al culto del sole ed erano anche strumenti di misurazione del tempo - spiega l'assessore Stolfa -. Finalmente è stata rimossa la brutta recinzione che delimitava l'area ed ora i passanti possono ammirare il fascino che deriva da queste pietre cosi misteriose».
L'amministrazione comunale intende lavorare affinché i menhir diventino un segno d'identità del paese e promuoverne la ricchezza con eventi culturali, come convegni informativi sul tema, mostre e manifestazioni inerenti. Un progetto sicuramente molto ambizioso, certo, ma che può essere importante per stimolare la conoscenza del passato e attirare i molti turisti appassionati del genere.
Il primo passo sarà quello di piantare delle querce farnia, proprie del territorio, e di inserire note informative che evidenzino l'allineamento primitivo con didascalie esatte della mappa attraverso la quale sarà possibile capire dov'erano e dove si trovano oggi i menhir.
Completerà l'informativa anche una brochure corredata di spiegazioni, informazioni e naturalmente fotografie d'epoca. (la.bo.)