Radiografata la mobilità di Ivrea e Cintura

IVREA. Il manager Stefano Casati, incaricato per un anno di effettuare uno studio sulla viabilità eporediese, è stato presentato nei giorni scorsi dal sindaco Carlo Della Pepa ai colleghi dei paesi della Cintura.
Casati ha illustrato le linee che seguirà per stilare un piano della mobilità, atto a migliorare gli spostamenti degli abitanti non solo in città ma sul territorio circostante. L'area infatti che sarà ‘studiata' va fino a Borgofranco e Quassolo, Albiano e Strambino, Pavone e Colleretto Giacosa, per un totale di 63mila abitanti. E proprio su questa zona Casati dovrà ottimizzare gli spostamenti, per ridurre l'uso dell'auto privata e individuare trasporti alternativi.
«Il Comune di Ivrea è impegnato in percorsi legati alle problematiche in tema di mobilità e qualità dell'aria e ha aderito sia a progetti provinciali di educazione ambientale, che ad altri progetti specifici di studio sulla qualità dell'aria - spiega l'assessore alla Viabilità, Giovanna Codato -. E in prosecuzione di questo percorso l'assessorato all'Ambiente della Provincia di Torino ha concesso un contributo al Comune di Ivrea, quale capofila dell'Eporediese, proprio per lo sviluppo di azioni di mobility management nell'area. Ora il dirigente, della ‘Società Muoversi' di Milano incontrerà periodicamente i referenti dei Comuni limitrofi, in materia di viabilità, per ascoltare le esigenze e per produrre un piano pluriennale delle politiche di mobilità sostenibile con definizione degli obiettivi, priorità d'azione e modalità di monitoraggio».
Ma prima di tutto Casati studierà il traffico eporediese, analizzando l'offerta di mobilità, quindi il trasporto pubblico locale, l'assetto del territorio, gli orari, i costi. Verrà poi redatto un piano spostamento casa-lavoro o casa-scuola. (g.a.)