Sport, salute e... proteste

CUORGNE'. La protesta dei genitori costretti a sborsare trenta euro per ottenere dai pediatri il certificato medico per far frequentare ai propri figli i corsi di nuoto. La cronica mancanza di una struttura in cui i ragazzi possano praticare la disciplina della bmx. La carenza in Canavese di spazi in cui i giovani possano giocare per conto proprio.
Tutti interessanti spunti di riflessione emersi nell'ambito dell'incontro 'Sport è salute!", tenutosi venerdi sera nell'ex chiesa della Trinità a Cuorgnè, e promosso dall'associazione 'Cittànuova Cuorgnè" col patrocinio di Comune e Regione. Ospite d'eccezione della serata, è stata l'atleta dell'Asystel Novara, campionessa mondiale con la Nazionale Italiana di Volley nel 2002, Paola Paggi.
«Tra il 60 e l'85 per cento degli adulti non è sufficientemente attivo per proteggere la propria salute ed il problema interessa anche i Paesi in via di sviluppo e la popolazione giovanile - ha affermato Giuseppe Parodi, medico responsabile del Servizio di Medicina dello Sport dell'Asl TO 1-. La sedentarietà, che raggiunge il picco del 70% intorno ai 35-40 anni di età, costituisce una delle prime dieci cause di morte e inabilità nel mondo e raddoppia il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, obesità, diabete, tumori mammario e al colon. Per contro, la pratica regolare di attività fisica di tipo aerobico produce effetti positivi. Occorre cercare di far muovere di più le persone, stimolarle a cogliere le occasioni quotidiane per fare attività fisica».
Paola Paggi, nel suo intervento, ha rimarcato 'l'importanza del rispetto per gli altri, del saper vincere e perdere, di essere consapevoli dei propri limiti e del fatto che il dare il massimo può essere diverso per ciascun atleta".
Il vicepresidente del Consiglio Regionale, Roberto Placido, ha richiamato l'attenzione sul dilagante e preoccupante fenomeno del doping nello sport, 'una questione anche culturale che si sconfigge con lo sport pulito. Vincere è straordinario, ma con mezzi leciti".
c.c.