Mostra archiviata, polemica viva
CASTELLAMONTE.L'Istituto d'Arte 'Felice Faccio" sarebbe stato trascurato dagli organizzatori della recente 49ª Mostra della Ceramica svoltasi dal 4 settembre al 4 ottobre scorso. Lo sostengono, in una lettera inviata nei giorni scorsi al sindaco, Paolo Mascheroni, ed all'intera giunta comunale, gran parte dei componenti del Collegio dei docenti dell'istituto castellamontese. «Risulta a tutti noi incomprensibile - rileva, a nome dei docenti, il preside Ennio Rutigliano -, come i responsabili dell'evento abbiano potuto tenere in cosi scarsa considerazione il nostro istituto, trascurando di inserirlo in modo organico, sia all'interno dell'evento espositivo, sia delle iniziative ad esso legate».
«Un'analoga incomprensibile estromissione - aggiungono i docenti - è stata compiuta nel redigere il catalogo ufficiale dell'iniziativa, dove la presenza dell'istituto è stata relegata in posizione marginale (una sola pagina al fondo di uno dei tre cataloghi, ndr). Vorremmo anche capire le ragioni che hanno portato ad estromettere il nostro istituto dal ricevere, sempre in occasione della rassegna 2009, qualsiasi forma di contributo, visto che i finanziamenti sono stati elargiti anche da enti pubblici quali la Provincia di Torino e la Regione Piemonte».
Il Collegio dei docenti del 'Faccio" tende comunque una mano all'amministrazione comunale. «Siamo consapevoli che solo da un'organica collaborazione possano scaturire le sinergie necessarie al buon esito dell'iniziativa - aggiungono gli insegnanti -. Pertanto, auspichiamo che, in previsione del cinquantenario della manifestazione del 2010, sia possibile stilare insieme un'agenda di impegni ed eventi largamente condivisi».
Nelle scorse settimane, il primo cittadino della città della ceramica aveva auspicato, per l'organizzazione della rassegna 2010, la creazione di un Comitato. «Stiamo pensando ad un team di professionisti - rilevano il sindaco Paolo Mascheroni e l'assessore Nella Falletti -, artigiani, artisti, rappresentanti dell'Istituto 'Faccio", delle istituzioni e degli enti pubbliche lavoreranno per dare vita ad una Mostra che sia davvero espressione del patrimonio ceramico castellamontese, con le sue opere d'arte e le caratteristiche stufe».