Quando il cuore batte a Zè Doca
CUORGNE'.Se la crisi che stiamo attraversando sta provocando pesanti ripercussioni sui bilanci familiari, in altri angoli del pianeta c'è chi se la passa peggio. Come la popolazione di Zé Doca, nello stato brasiliano del Maranhao, il più povero in assoluto dello sconfinato Paese latino-americano, dove la gente è costretta a vivere con meno di un dollaro al giorno. Una realtà nella quale batte un cuore canavesano, essendo la locale diocesi guidata da cinque anni da monsignor Carlo Ellena, originario di Pertusio.
Proprio alla missione di monsignor Ellena in Brasile, sarà devoluto il ricavato della cena equo e solidale organizzata dall'associazione missionaria 'L'Oruko Baba" di Cuorgnè in calendario per sabato 31 ottobre, alle 20, presso i locali dell'oratorio parrocchiale di via Tealdi. «L'Oruko Baba, che in lingua nigeriana significa 'nel nome del Padre" è un'associazione giovanile senza finalità di lucro ed ognuno di noi è coinvolto in questo progetto per promuovere la solidarietà ed il rispetto delle culture - spiegano i volontari dell'associazione -. Il nostro scopo principale è favorire la conoscenza e la vendita di prodotti alimentari e artigianali provenienti dai Paesi poveri per sostenere e promuovere il commercio equo e solidale, per far si che il mondo diventi uno solo e che ogni persona abbia diritto di vivere con dignità».
L'associazione, da anni operativa nella cittadina altocanavesana, sostiene regolarmente con offerte, oltre alla missione di monsignor Ellena, quella di Lodokejek in Kenya (dove alcuni ragazzi di Cuorgnè hanno vissuto un'indimenticabile esperienza nell'estate del 2005 accompagnati dall'allora parroco don Paolo Perolini) e gli asili del Sertao, sempre in Brasile. L'Oruko Baba dispone di un punto vendita in via Tealdi 1, nei locali dell'oratorio parrocchiale, che rimane aperto il sabato dalle 16 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12. In occasione delle festività di fine anno, i volontari confezionano cestini con prodotti natalizi ed articoli di artigianato etnico. Il tutto, evidentemente, mirato ad un approccio alternativo al commercio convenzionale cosi da assicurare ai produttori un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose.
Per partecipare alla cena benefica di sabato 31, prenotare entro dopodomani, mercoledi 28 ottobre, allo 0124/657177. (c.c.)