Carnevale, gli esperti accolgono con favore la nuova Fondazione

ivrea.Piace molto l'impegno assunto dal sindaco di dare un nuovo assetto all'organizzazione del Carnevale, c'è entusiasmo ma c'è anche grande cautela nell'esprimere giudizi netti, almeno da parte delle persone che si sono adoperate per organizzare la festa più sentita ed emblematica della città. «Mi piace molto l'idea di questa Fondazione che ritengo un'evoluzione in positivo del Consorzio per creare il quale mi ero molto battuto, quale consigliere comunale, nel 1989 - spiega Giancarlo Spagna -.Il Consorzio mi era infatti parso il primo passo verso l'autonomia del Carnevale, rispetto ai limiti dei Comitati che fino ad allora avevano operato, ma sapevo anche che sarebbe stato solo l'inizio di una radicale svolta che ora pare vicina. Apprezzo anche che il sindaco si riservi la presidenza di tale Fondazione e accetti di essere il giusto punto di riferimento: il Carnevale approda finalmente in Comune e non verrà più 'scaricato" ad altri come un peso fastidioso».
Anche Giacomo Gremmodefinisce molto positivo che si sia deciso di reinventare la macchina organizzativa del Carnevale. «Per ora - dice - vedo soltanto il lato positivo dell'imminente cambiamento, anche perché gli elementi negativi, se ci saranno, saranno evidenti solo ad attività iniziata. Non sarà certo un'impresa facile trovare le tre persone che dovranno gestire in modo pratico la manifestazione. Il cda dovrà individuare le persone che saranno operative ciascuna in un preciso settore, ma occorrerà però che i tre 'esperti" siano in sintonia tra loro e sappiano creare un gruppo affiatato».
Una considerazione, quest'ultima, totalmente condivisa da Francesco Gioanache commenta: «Un cambiamento positivo era il sentimento diffuso tra i vari carnevalanti. Tutti apprezziamo lo sforzo fatto dal sindaco per riaffermare il Carnevale come una festa civica. Come accade per tutti gli enti, la Fondazione 'funzionerà" se ci sarannno le persone giuste al posto giusto. Persone animate non solo da entusiasmo, ma anche dalla disponibilità a collaborare tra loro. Spero pertanto che le diverse componenti esprimano buoni nomi e che il sindaco faccia in modo che la composizione di questo cda sia qualificata per le idee chiare o, in caso di carenza di idee, di saper reperire le informazioni necessarie».
«Le scelte del sindaco - conclude Gioana - dovranno andare verso il soddisfacimento dei massimi finanziatori che sono gli eporediesi e nel fare in modo che questo Carnevale sia veramente un biglietto da visita per la città e per il suo territorio. Occorre che nel cda entrino persone che abbiano ben chiaro questo obiettivo, che mirino a tutelare e valorizzare la storia del carnevale e che della festa sappiano farne un uso finalizzato al bene di Ivrea».
Gioana sottolinea ancora come i tempi per l'organizzazione dell'edizione 2010 siano ormai strettissimi, timori che esprime anche Pierluigi Marta:«L'aver creato la Fondazione mi pare un atto dovuto dal Comune in quanto il Consorzio non aveva più ragione per esistere. Da tempo si diceva che fosse ora di cambiare, ma tale cambiamento necessario si rivelerà positivo ad attività impostate, dopo aver superato l'inevitabile avvio traumatico di queste fasi di transizione. Certamente occorrerà tutto il sostegno possibile alla manifestazione e alla Fondazione, con la speranza che le persone scelte dal sindaco si rivelino all'altezza».
Marta afferma ancora che che gli piacerebbe vedere scelte a comporre il Cda persone di livello e dotate di profonda conoscenza della manifestazione. Nomi ne circolano parecchi e non manca chi è sicuro che l'avvio della Fondazione possa costituire un punto nevralgico per il rilancio dell'aspetto più caratteristico e unico della principale festa cittadin: «Carlo Della Pepa saprà fare ottime scelte - dicono -. E' il primo sindaco che abbia avuto il coraggio di affrontare lo 'spinoso" tema dell'organizzazione del Carnevale. E' l'uomo nuovo in grado di apportare importanti cambiamenti alla città e in seno alle manifestazioni: occorre lasciarlo lavorare in pace».
Ed Elvio Gambone? Elvio non fa commenti in merito alla Fondazione e ai temi che stanno appassionando salotti e circli della città: «A me sta a cuore il Carnevale - si limita a dire -. Tutto quello che contribuirà a migliorarlo sarà certamente ben accetto». Il cammino si prospetta ancora lungo.

Franco Farnè