Phonemedia, deputato scrive a tutti i lavoratori

IVREA. La lettera, nominativa, consegnata nei giorni scorsi dall'azienda ai lavoratori, porta la firma dell'onorevole Roberto Rosso, parlamentare Pdl e in passato sottosegretario al Lavoro. In due paginette, oltre al numero di cellulare del deputato per contatti diretti, una relazione sullo stato dell'arte di Phonemedia, passata a fine settembre sotto il controllo del gruppo Omega.
Dire Omega, oggi, significa nominare la società che ha anche acquisito il controllo di Agile, il pezzo ex Eutelia che si occupa di information tecnology (180 addetti a Ivrea). Nei piani di Omega, a quanto si sa, ci sarebbe l'intenzione di procedere ad una integrazione delle due attività. Il condizionale, però, è d'obbligo. Perchè mancano soldi, gli stipendi tardano ad arrivare sui conti correnti dei lavoratori e i sentimenti prevalenti sono quelli legati all'incertezza e del timore per il futuro.
E nella trattativa, a questo punto, si è inserito anche l'onorevole Rosso. Che, nella lettera consegnata dall'azienda ai lavoratori, fornisce elementi preoccupanti: «Ci sono speranze che la vostra attività di lavoro possa continuare e non essere chiusa - scrive Rosso - ma per maggiore sicurezza dobbiamo attendere il tavolo di consultazione del 20 ottobre e, soprattutto, verificare se davvero sarà liquidata la seconda tranche dei vostri stipendi».
L'iniziativa dell'onorevole Rosso ha suscitato diverse reazioni. C'è chi, come dice lui stesso, gli ha telefonato personalmente per ringraziarlo dell'interessamento e chi, come il sindacato, vorrebbe maggiore chiarezza. «Sicuramente è irrituale l'intromissione del parlamentare scrivendo una lettera nominativa ai lavoratori conseganata dall'azienda», dice Eric Poli, Slc Cgil.
Metodo (effettivamente irrituale) a parte, Poli sottolinea: «L'onorevole riferisce cose in parte dette al tavolo al ministero, ma lascia anche intravedere un destino delle sedi del gruppo sul quale noi, oggi, non abbiamo informazioni». Il sindacalista evidenzia anche il clima di confusione: «L'interessamento di un parlamentare è ovviamente sempre positivo, ma l'iniziativa ha creato confusione. Vorremmo capire se la trattativa la dobbiamo fare con l'azienda o con l'onorevole Rosso».
E sulle retribuzioni (mancate), Poli spiega: «L'azienda si era impegnata a pagare le spettanze entro la prima settimana di ottobre, che noi abbiamo già interpretato in maniera estensiva, e cioè entro venerdi 9. Se non si saranno le retribuzioni, siamo pronti a organizzare una giornata di sciopero con presidio nazionale a Roma».
Da parte sua, l'onorevole Rosso spiega che quello di dialogare nominalmente con i lavoratori è il suo modo di operare: «Sono stato sollecitato da due organizzazioni sindacali del call center - dice -. E ho l'abitudine di far sapere ai lavoratori come stanno le cose». L'interessamento per Phonemedia, l'onorevole lo spiega sia per ragioni territoriali (c'è una sede a Trino) che di conoscenza con i proprietari della società prima della cessione. «Ho parlato con i fratelli Liori di Omega e con Giannettoni (l'amministratore delegato di Omega, fino ad agosto nel consiglio di amministrazione di Omnia Network) - sottolinea - e mi sto impegnando per lo sblocco del Durc (documento unico di regolarità contributiva). Ho fatto incontrare Omega con i dirigenti Inps, per il pagamento in 72 rate del debito previdenziale accumulato. Il fatturato, oggi, è appena sufficiente per pagare gli stipendi». (ri.co.)