«Il fortunato vincitore? Un impiegato di banca o una cliente del mio bar»
VERRES.Potrebbe essere un bancario degli istituti vicini alla ricevitoria, o una di quelle signore che al mattino si recano a degustare il classico cappuccino, il fortunato vincitore del nuovo gioco della Sisal 'Win for life" (vincita per la vita). Con un euro di puntata, è stata vinta a Verrès la cifra super di 982mila 800 euro, esente tasse; la più importante vincita dell'intera zona visto che per qualche giocatore pensare di superare gli 80milioni di lire di qualche anno fa era un sogno. La cifra, vinta martedi pomeriggio alla ricevitoria del 'Bar Giovanetto", la seconda in giornata dopo quella di Porcia in provincia di Perdenone, è scaturita dall'aver azzeccato 10 dei 20 numeri estratti nel gioco e sarà elargita a 4 mila euro mensili per una durata di 20 anni, più 22mila 800 euro per il numerino estratto dalla macchina, nello specifico si tratta del ‘17'.
Entusiasta della vincita (anche se non gli spetterà nulla dalla vendita del biglietto dei numeri vincenti), Piero Giovanetto, titolare del bar delle ricevitoria fortunata. «Non ho idea di chi possa aver vinto il premio - dice con molto sincerità il titolare del 'Bar Giovanetto" dov'è posta la ricevitoria -; anche se la mia attenzione va sugli impiegati di banca degli istituti di credito nelle vicinanze del bar, che qui usano fare colazione, oppure su una della tante donne che al mattino passano per il cappuccino. Spero comunque che il fortunato neo milionario, passato questo primo periodo di grande euforia, si faccia vivo almeno per una bicchierata».
Piera Squinobal, primo cittadino della fortunata località, appresa la vincita si è limitata ad augurarsi che «visto il momento di grave crisi, la speranza è che questo denaro possa essere andato ad una persona in difficoltà economica».
Molto scettico su un probabile aiuto che possa venire alla parrocchia o al suo Oratorio da parte del vincitore, il parroco del paese, don Giuseppe Busnardi: «Francamente, non nutro alcuna aspettativa sul fatto che vincitore possa donare qualcosa alla nostra Chiesa».
Intanto, a Verrès si è scatenata una vera caccia al superfortunato vincitore; molte le indiscrezioni, qualcuno ha addirittura ipotizzato che la dea bendata possa aver 'baciato" lo stesso titolare della ricevitoria che in merito si è limitato dire: «Magari avessi davvero vinto io! Anche se, per la verità, devo confessare che la giocata l'ho fatta».
Luigi Varese