‘Quegli ausiliari che pensano unicamente a fare cassa'
Vorrei porre all'attenzione dei lettori il comportamento di 2 agenti ausiliari di Ivrea Parcheggi. Il giorno 26 agosto mi sono trovato nella condizione di accompagnare all'ospedale un familiare a seguito dell'ambulanza del 118.. Arrivando in auto, giro in piazza Pistoni. In quel giorno, tale piazzetta era vietata alla sosta (dal 25/8 al 30/8), causa rifacimento della segnaletica di parcheggio, come indicato dai cartelli mobili. Nonostante ciò, tutta l'area era occupata da auto pur nei rispettivi spazi, ma rigorosamente non autorizzati, appunto per il suddetto lavoro.
Dovendo recarmi con urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale, ho dovuto parcheggiare l'auto nell'unico posto disponibile, cioè sotto la colonna del parcometro, senza causare intralcio alle eventuali manovre di altre auto. Provvedo a porre sul cruscotto il mio tesserino di abbonamento debitamente attivato per la tariffa del posto. A ciò aggiungo pure sul cruscotto un biglietto con la scritta 'Sono in ospedale al Pronto Soccorso per una emergenza".
Nel frattempo arrivano due agenti ausiliari, ai quali espongo le ragioni per il fatto di non poter adempiere a quanto le indicazioni prevedevano in quel momento ed in quel luogo. I due agenti si rendono conto che la mia azione era dettata dall'emergenza e dalla impossibilità di agire altrimenti, quindi disponibili a soprassedere, ma non avrebbero garantito se altri colleghi fossero passati successivamente.
Al mio rientro dall'ospedale, dopo circa 20 minuti per spostare l'auto, mi vedo applicato l'Avviso di accertamento di violazione del Codice della Strada (la contravvenzione, insomma). Ad una attenta verifica, gli agenti ausiliari che hanno redatto questo avviso, non sono stati quelli 'eventualmente passati successivamente", ma i medesimi ai quali ho esposto la ragione del mio agire ed i quali hanno manifestato, 'in apparenza" quindi, comprensione.
Tale modo di agire ritengo un comportamento poco educativo e profondamente scorretto in quanto si esercita con arroganza un certo potere senza riguardi per i casi urgenti come un soccorso medico. Un comportamento, ripeto, scorretto, volto unicamente per fare cassa (tra l'altro sull'avviso di accertamento gli agenti scambiano pure il modello di auto la definiscono un Golf, mentre si tratta di una Polo).
Grazie per l'ospitalità.
Francesco Bosso Banchette