"Stare qui vuol dire declino"
VICO.Appena tre mesi dopo il suo insediamento alla guida del Comune di Vico, Antonio Nicolinosi trova a confrontarsi con la decisione della Rtm di trasferire la propria sede, oltre che l'intera attività di produzione, dal capoluogo della Valchiusella ad Agliè. Una scelta, quella della dirigenza della società, che appare ormai irrevocabile. Cosi pensa Nicolino. «Per Vico e per l'intera valle, si tratta indubbiamente di una grave perdita. Tanto per cominciare, all'erario del Comune verranno a mancare diverse migliaia di euro, le stesse assicurate dal canone che Rtm versava per l'affitto dell'edificio. Per non parlare della ricaduta negativa sul tessuto economico valligiano - spiega il sindaco -. Purtroppo le dimensioni dello stabilimento non erano più sufficienti per ospitare le lavorazioni derivanti dalle nuove commesse che Rtm si era assicurata, ed un adeguamento del fabbricato alle sopraggiunte esigenze dell'azienda, sarebbe stato troppo oneroso», aggiunge Nicolino. Secondo il sindaco, nulla potrebbe far tornare Rtm sui propri passi. «A questo punto, restare a Vico significherebbe per l'azienda un lento ma inesorabile declino, con lo spettro, bene che andasse, di un ritorno alla cassa integrazione com'è già successo in passato. Mi pare, dunque, che tra il rischio della perdita di posti di lavoro ed il trasferimento dell'azienda ad un altro sito, ma con la certezza della conservazione dell'impiego per i lavoratori, non possano esserci ragionevoli dubbi» conclude l'amministratore. (g.g.)