Quasi tutti dicono "si" ma con diversi distinguo
IVREA.La maggior parte dei capigruppo consiliari non dice 'no" al Traforo di Monte Navale. Gianfranco Moia(Pd) dice: «Oggi diventa necessario il traforo, se si tiene conto della costruzione del nuovo ospedale a Ivrea, in un'area che sarà servita proprio dal tunnel nella collina. Importante è informare i cittadini su quanto si intende fare come amministrazione».
Pio Codasi pronuncerà soltanto «quando saranno chiari i costi e benefici dell'opera». Alessandro Giglio Vigna(Lega Nord) afferma: «Credo sia un'infrastruttura utile non solo per Ivrea ma per l'intero Canavese. Ma il costo della realizzazione non deve assolutamente pesare sulle casse del Comune. Vanno attinti finanziamenti regionali, statali europei».
Salvatore Rao(Sinistra l'Arcobaleno) dice: «Non sono mai stato contrario al tunnel, ma prima di avviare l'opera è indispensabile compiere un'indagine sui flussi del traffico, per stabilirne l'effettiva utilità».
Carlo Romito e Tommaso Gilardini (Pdl) non sono completamente contrari al Traforo: «Il traffico in centro Ivrea, soprattutto nelle ore di punta, è troppo caotico e crea non poco disagio a chi si reca al lavoro.- rimarca Romito- Dobbiamo pertanto proporre delle soluzioni, che vanno individuate e messe in atto senza aspettare anni come per il progetto del traforo» Gilandini commenta: «Noi, del PdL, non siamo il partito del 'no" e non vogliamo esserlo ma chiediamo che la giunta proponga un confronto onesto, al fine di spiegare il progetto alla cittadinanza. L'amministrazione comunale deve ascoltare le opinioni di tutti. 'No" ai preconcetti, 'si" al confronto pubblico, nel quale i tecnici possano illustrare benefici e negatività».