Sferal, si profila un ‘autunno caldo'

CALUSO.Si annuncia un 'autunno caldo" per lo stabilimento Sferal di Caluso. A distanza di tre mesi dalla sigla a Roma, presso il Ministero dello sviluppo economico, dell'accordo quadro che ha previsto l'assunzione di tutti i lavoratori ancora coinvolti dalla cigs di Finmek e CPG (121 su 291), le notizie si susseguono tra dubbi, colpi di scena e perplessità che potrebbero condurre ad uno smembramento dell'azienda di via Martiri.
All'inizio di agosto era arrivata la notizia di un'offerta di interesse per l'acquisto di un ramo d'azienda (la meccatronica), presentata dal presidente di Sferal, Luigi Barbero, che con questa operazione avrebbe assunto il controllo azionario della fabbrica di via Martiri. Con la ripresa dell'attività produttiva ecco invece un cambio di rotta reso noto durante un incontro con l'azienda chiesto dalle RSU e svoltosi lo scorso lunedi: «L'ingegner Barbero pur confermando la sua offerta - spiega Massimo Binel della Rsu Fiom - esce dall'assetto azionario non avendo sottoscritto l'aumento di capitale. A questo punto lo stabilimento è totalmente di proprietà della GDS di Cariolato. Alla luce di queste notizie siamo fortemente preoccupati, poiché non abbiamo indicazioni circa l'offerta presentata da Barbero. Sicuramente non assisteremo inermi a qualsiasi operazione che smembri lo stabilimento di Caluso, ancora convinti della validità dell'accordo firmato lo scorso giugno al Ministero delle Attività produttive».
Nell'incontro di lunedi Franco Battaglia, direttore della fabbrica, ha illustrato ai sindacati il proseguimento del piano industriale presentato per l'appunto a Roma, rendendo noto, però, anche un possibile ricorso alla CIGS a rotazione fino alla fine dell'anno, per una decina di lavoratori indiretti. (l.m.)