Forestale via da Pontboset
CHAMPORCHER. Arrivano le prime reazioni all'ipotesi di accorpamento della caserma forestale di Pontboset con quella di Pont-Saint-Martin. Della questione si è occupato per primo, lunedi sera, il consiglio comunale di Champorcher, chiamato a fornire il suo parere su questo indirizzo annunciato dalla Regione con l'obiettivo di migliorare l'efficienza del corpo forestale. Motivazione che appare però quanto mai opinabile e poco comprensibile, stando all'analisi del sindaco Celestino Savin.
«L'ipotesi ci lascia perplessi - ha affermato all'assemblea Celestino Savin-. E' un segnale di abbandono del territorio. Le guardie forestali svolgono un ruolo prezioso non solo nel campo della tutela ambientale, fattore per noi fondamentale considerata la presenza di più siti protetti nel nostro Comune, ma sono le uniche figure che danno supporto al lavoro dei vigili urbani. Inoltre, svolgono compiti di protezione civile. Eliminare la sede della Forestale da Pontboset significa togliere un importante presidio che altrove viene garantito dalla presenza anche di altre forze dell'ordine.»
«Nella nostra vallata - ha proseguioto il sindaco - non resterebbe più nessuno. Francamente è inaccettabile, siamo contrari». Savin ha fatto poi una proposta: «Il presidio nella Valle di Champorcher deve restare. E la caserma di Pontboset, la più antica della regione, va mantenuta. In alternativa ci proponiamo per ospitare noi la sede».
Il no all'accorpamento con Pont-Saint-Martin ha raccolto unanimi consensi, anche nella minoranza. «Non si può lasciare un'intera vallata sguarnita» - ha commentato la consigliera Fausta Baudin. E un duro j'accuse è giunto dall'assessore al Turismo, Alessandro Glarey: «Le politiche regionali più volte ribadiscono la necessità di mantenere la gente in montagna e i servizi per evitare lo spopolamento dei villaggi. Mi sembra davvero un controsenso portare l'ennesimo servizio in pianura».
Della questione si occuperà anche il consiglio comunale di Pontboset (giovedi 17 alle 18)..
Amelio Ambrosi