Commosso addio a Lucia
FAVRIA. Lucia Crudo si è spenta, a 43 anni, venerdi nella clinica 'Anni Azzurri" di Volpiano dove, da tempo, era ricoverata. Da quasi quattro anni era in coma a causa di un incidente occorsole alla vigilia di Natale del 2005, in quella che è nota come la 'curva maledetta" in località Bogo, lungo la provinciale Rivarolo-Ozegna.
Dinnanzi ai manifesti mortuari, affissi tanto a Rivarolo che a Favria, la gente si è fermata commossa, come a voler dare l'ultimo saluto ad una persona cui volevano bene. Dispiaciuti ed increduli. Lucia era molto conosciuta. Faceva la pettinatrice a Favria. Le sue clienti, ancora adesso, la ricordano come una signora 'sempre cordiale, gentile, sorridente, piena di vita e sportiva".
Subito dopo l'incidente, Lucia Cruso era stata trasportata in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Ivrea. La donna, sposata e madre di un ragazzo che ora ha 15 anni, si trovava alla guida della propria Opel Tigra.
Quel maledetto venerdi di quattro anni fa da Rivarolo stava dirigendosi verso Ozegna. Giunta a circa metà della curva del Bogo, improvvisamente l'auto aveva sbandato. Proprio in quel momento, da Ozegna, stava sopraggiungendo un grosso fuoristrada il cui guidatore non aveva, purtroppo, potuto evitare il terribile impatto. La Tigra, con a bordo la pettinatrice favriese, era finita nel prato sottostante. Per estrarre la donna dalle lamiere contorte dell'auto era stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Rivarolo ed Ivrea. Soccorsa dai volontari Cri, Lucia Crudo, era poi stata trasferita al nosocomio eporediese dove i sanitari avevano potuto constatare le disperate condizioni in cui versava.
Ma quello che ha tradito Lucia, del resto, è un tratto di strada tristemente noto per la sua estrema pericolosità. Nella stessa giornata dell'incidente che aveva coinvolto la Crudo, in momenti diversi, altri automobilisti erano finiti contro i guardrail lasciando sull'asfalto, e sulle barriere protettive, inequivocabili segni. Altri due scontri, senza gravi danni a guidatori e passeggeri, si erano verificati la sera successiva. In tanti puntano il dito contro quel curvone il cui manto d'asfalto è spesso ricoperto da una patina viscida che provocherebbe l'uscita di strada delle autovetture. Soprattutto nel periodo invernale.
Serafino Ferrino, vicesindaco di Favria, appresa la notizia della morte di Lucia Crudo, non è riuscito a nascondere la commozione: «Per lei sono stati quattro anni di terribili sofferenze. A Favria - ha detto - ricordiamo tutti la sua grande professionalità. Con Lucia avevamo collaborato per rivedere il regolamento che riguardava il settore acconciature in paese e non dimenticherò mai che si era subito preoccupata di garantire la tutela della categoria. Era una persona davvero speciale».
I funerali si terranno domani, martedi 15 settembre, alle 15.30 nella Chiesa parrocchiale di Favria. (mt.b.)