Agile, lavoratori sul tetto «Vogliamo certezze sul nostro futuro»

IVREA.Il sindaco Carlo Della Pepa e l'assessore Enrico Capirone sul tetto, insieme ai lavoratori Agile, fino a tre mesi fa in forza ad Eutellia.
Per i lavoratori ex Eutelia sono giorni difficili. La protesta sul tetto dello stabile, nel Dora Baltea Business Park, va in scena per tre pomeriggi consecutivi, lunedi, martedi e mercoledi. Martedi è presente anche una delegazione dei lavoratori della sede di Torino. A Ivrea, i dipendenti sono 180, a Torino altrettanti, in giro per l'Italia se ne contano complessivamente duemila.
I problemi sul tappeto sono tanti, tantissimi. A cominciare dal mancato pagamento degli stipendi a partire dal mese di luglio (con relativi rimborsi Irpef) per continuare con il problema giudicato più serio, ovvero conoscere le prospettive future. La situazione è in continua evoluzione. Gli stipendi, ad esempio, arrivano a macchia di leopardo. Ad Ivrea, però, dove la quasi totalità dei lavoratori proviene da Getronics (e prima, a ritroso, da Wang Global e da Olivetti Sistemi e Servizi) gli stipendi li hanno avuti un paio di persone appena. E se a questo si aggiungono il mancato pagamento delle trasferte e la non conoscenza del piano industriale, l'atmosfera risulta pesante.
Il sindaco Della Pepa sale sul tetto per offrire la propria solidarietà ed ascoltare preoccupazioni e suggerimenti. Si impegna a coinvolgere Regione e Provincia e a sostenere le azioni delle istituzioni.
Parlano dunque i lavoratori, raccontano delle ultime settimane e ci tengono a chiarire che la loro preoccupazione è più sulle prospettive, la mancanza di interlocutori, la paura di essere finiti (anche loro, come praticamente la totalità dello 'spezzatino" Olivetti) in un vortice che porti rapidamente a una strada senza uscita, più che la contingenza, pesante anche quela, del mancato pagamento delle spettanze. «Noi - ha sottolineato una lavoratrice con passione - stiamo cercando di fare di tutto per offrire il massimo ai nostri clienti perchè ci interessa quello che facciamo. Ma fino a quando potremo resistere in questa situazione?». Nelle ultime settimane, a sentire i racconti, l'attività si sta avviando alla paralisi. I fornitori non sono stati pagati e con il loro blocco diventa difficilissimo immaginare di partecipare ad altri bandi, acquisire nuovi clienti. «Dove ci vogliono portare? Che cosa sta davvero succedendo? Chi sono realmente i nostri interlocutori?» sono le domande più ricorrente.
E che ci siano professionalità specifiche, in ex Eutelia ora Agile srl, è cosa nota. Tra i clienti figurano, tanto per citarne uno, il ministero dell'Interno. Sono i lavoratori di Agile srl che si occupano dell'applicativo legato alle procedure Schenghen per l'immigrazione. Lavori complessi e delicati.
Al primo incontro di presentazione dei vertici Agile srl erano state dette cose smentite (quasi) subito dai fatti. Qualche elemento di chiarezza (forse) potrebbe arrivare dall'incontro al ministero dello Sviluppo Economico, anticipato alla prossima settimana, il 17. La lotta, intanto, continua.