Lo ‘stalker' resta dietro le sbarre
IVREA.Resta in carcere l'uomo di Quincinetto accusato di aver perseguitato la sua ex fidanzata fino ad incendiarle la casa. Difeso dall'avvocato Nevio Prelle, Santo Scali, 36 anni, è comparso lunedi mattina davanti al giudice delle indagini preliminari, Marta Criscuolo, per l'interrogatorio di garanzia. L'indagato ha cercato di ribaltare la situazione, spiegando al giudice di non aver mai messo in atto nessun disegno persecutorio ai danni della sua ex compagna.
«Mi ha denunciato perchè sono stato io a lasciarla. Questa è una vendetta. Io non ho mai fatto nulla di male a questa donna».
Mercoledi mattina, il giudice ha poi respinto la richiesta della difesa di Scali di scarcerare l'uomo. Per il Gip c'è il pericolo concreto che l'indagato continui a minacciare e a rendere la vita impossibile alla sua ex.
Nei confronti di Scali, ci sono decine di denunce presentate dalla donna ai carabinieri, oltre ai racconti fatti dai suoi familiari che in più di un'occasione hanno assistito alle sfuriate dell'uomo.
Si va dagli sms intimidatori, agli appostamenti sotto casa con tanto di minacce e botte. Sino all'episodio più grave, commesso lo scorso 29 luglio, quando una baita di proprietà della famiglia della vittima viene data alle fiamme con una bottiglia di alcol e una bombola del gas (per fortuna scarica).
Questa ennesima storia di persecuzione ai danni di una donna ha inizio nell'aprile scorso, quando lei, 43 anni, decide di porre fine alla relazione con Scali. L'uomo, però, non vuole sentire ragioni e comincia a tempestare la sua ex di telefonate e messaggi a tutte le ore del giorno e della notte. La donna, a quel punto, si rivolge ai carabinieri. Chiede aiuto: «Quell'uomo sa sempre dove sono e cosa faccio. La mia vita è diventata un incubo».
Nei giorni scorsi, dopo l'ennesima denuncia, il Gip emette un ordine di custodia cautelare. L'accusa è quella di stalking.
Vincenzo Iorio