Commissioni ‘orfane' della minoranza di "Ripartiamo"

MONTANARO.Che i rapporti tra il gruppo consigliare ‘Ripartiamo da Montanaro' e il neoeletto presidente del consiglio comunale Luigi Giudici non siano nati sotto una buona stella era chiaro sin dall'ultima seduta, quando gli esponenti del gruppo di minoranza capeggiato da Renza Piana non avevano partecipato alla votazione.
Adesso in occasione della prima convocazione delle Commissioni elettorali sono sorte le prime incomprensioni. A sollevare il caso sono stati proprio i consiglieri di opposizione che, «pur ribadendo che le stesse rappresentano un elemento essenziale nell'architettura composita del Consiglio Comunale», hanno disertato le commissioni e hanno scritto a Giudici e al sindaco Marco Frola per fare le loro rimostranze. I toni sono pacati, ma una nota polemica non manca: «Facendo seguito a quanto in modo informale e verbale Le era stato richiesto - scrivono - e più precisamente di voler cortesemente soprassedere dal convocare una riunione di commissione consiliare nella prima settimana di settembre, a causa dell'assenza per motivi familiari di un nostro commissario, nonché capogruppo consiliare (Renza Piana, ndr), apprendiamo con rammarico che ciò è stato disatteso».
Infatti le quattro commissioni consigliari sono state riunite, il 3 e 4 settembre in due giorni diversi per dare modo a tutti di potervi partecipare. Si sono cosi incontrati i commissari della Commissione 1 (organi istituzionali, statuto, regolamenti), della Commissione 2 (urbanistica, lavori pubblici, territorio e ambiente), della Commissione 3 (attività produttive, commercio, tributi) e della Commissione 4 (servizi socio-assistenzali, scuola, cultura) a eccezione dei tre di ‘Ripartiamo da Montanaro'.
«Auspichiamo che quanto accaduto sia dovuto ad una banale dimenticanza - commentano Arcangelo Gallon, Renza Piana e Giuseppe Ferraris -, anziché ad un atto di voluta ignoranza della situazione allorché evidenziata, ma ciò non toglie che, a nostro giudizio, tale suo comportamento sia un segnale di scarsa considerazione nell'opposizione consiliare. Pertanto, nostro malgrado, ci vediamo costretti a comportarci in modo tale da dare un segnale all'opinione pubblica intera, in particolar modo a chi aveva dato fiducia ai nostri rappresentanti e credibilità al nostro programma».
Ma Giudici non ci sta a fare la figura del ‘tiranno' e dà la sua versione: «Avevo fatto un giro di telefonate con largo anticipo - spiega - per valutare le diverse disponibilità dei consiglieri. Mi spiace che il Gruppo abbia deciso non prendere parte. Tra le ferie di uno e dell'altro è da metà luglio che non si riuscivano a convocare le Commissioni. C'erano tempistiche da rispettare e devo rendere conto a tutti i cittadini montanaresi. Non posso fermare la macchina comunale per un week-end lungo di un consigliere. Ci siamo presi un impegno ed è giusto onorarlo, anche a costo di rinunce».
Il presidente del consiglio comunale ricorda anche come i vari commissari abbiano tenuto fede agli accordi. s.a.