L'amministrazione apre ai Gruppi di lavoro
CHIAVERANO.Con un manifesto affisso in più punti di Chiaverano, la giunta di Maurizio Fiorentini cerca 'volontari" desiderosi di entrare a far parte di ‘Gruppi di Lavoro', che dovranno occuparsi di questioni e problemi importanti riguardanti il paese.
«Non pensiamo di costituire commissioni, a parte quelle obbligatorie, in quanto queste sono soggette al regolamento comunale e a una procedura burocratica che prevede la presenza di consiglieri e del segretario comunale e la verbalizzazione delle sedute - spiega Maurizio Fiorentini-. Puntiamo, invece, sui Gruppi di Lavoro per permettere ai residenti con idee, progetti e, soprattutto, voglia di fare, di spendersi per la comunità. Il gruppi hanno uno scopo consultivo. Si tratta di un momento di incontro per poter sviscerare i problemi, analizzare le possibili soluzioni e individuare i mezzi per realizzarle. Spetterà poi al consiglio comunale e alla giunta decidere».
I primi Gruppi di Lavoro si dovranno occupare del Centro d'Incontro e della Biblioteca. L'obiettivo è di cercare di far funzionare meglio le due strutture, partendo da un effettivo coinvolgimento della gente. Un altro Gruppo dovrà analizzare le potenzialità degli immobili comunali, dal Teatro al Pluriuso, al Campeggio. Le proprietà che vengono ritenute dispendiose o inutili saranno alienate o assegnate in gestione a terzi. Attualmente, la giunta si sta interessando del campeggio con l'intenzione di riaprirlo al più presto.
Fiorentini ha inviato una lettera alla giunta regionale per conoscere quale iter burocratico deve intraprendere per restituire al territorio una struttura turistica che prima della sua chiusura ospitava un gran numero di turisti, molti provenienti dal Nord Europa.
L'amministrazione sa già che per la sistemazione del campeggio deve poter disporre di una cifra decisamente elevata, di cui certo non è in possesso il Comune, il quale spera cosi in un aiuto della Regione o dell'Unione Europea.
Un terzo Gruppo di Lavoro dovrà occuparsi degli degli impianti sportivi che sono in totale disuso ma che se fossero sistemati potrebbero essere utilizzati dai residenti e non solo.
C'è poi la raccolta rifiuti che a Chiaverano lascia molto a desiderare. Molte aree ecologiche, in particolare quella all'inizio del paese, in via Ivrea, si trovano ad avere cassonetti stracolmi e circondati di spazzatura, perché diversi residenti continuano a non rispettare le regole proposte dal servizio porta a porta.
«Questi saranno i primi Gruppi- precisa Fiorentini -. Nel momento in cui nascerà un'esigenza, che possa prevedere una partecipazione attiva dei chiaveranesi, ne costituiremo altri. Per noi è importante ascoltare tutti e raccogliere proposte risolutive dei tanti problemi che dobbiamo affrontare, per migliorare la vivibilità del paese». g.a.